Pubblicata il 09/01/2018
Con briciole di tempo
hai fatto pane,
con gocce di pioggia,
acqua da bere.
spicchi di stelle
brillano nei tuoi occhi.
sorrido al tuo sguardo.
l ' Angelo lo sa
che mi hai portata a Itaca.
dopo tanti anni,
sono tornata a casa.
  • Attualmente 4.16667/5 meriti.
4,2/5 meriti (6 voti)

Bentornata, Patrizia, ad Itaca, mi vengono in mente le prime righe di Kavafis "Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. " ed al pari dei versi mi auguro, e ti auguro che il viaggio che ti ha ricondotta a noi, sia stato tanto proficuo ed intenso quanto l'approdo. a rileggerci, e presto !

il 09/01/2018 alle 13:56

...La Poetessa, forse inconsciamente deviata dalla incredibile produzione della Carmen nella quale alla fine la povera Carmen non viene assassinata ma ella uccide il suo seviziatore, immagina che il viaggio di Ulisse non sia stato fatto da solo sognando ogni giorno il ritorno ad Itaca ma immagina di essere Penelope ed essere in viaggio insieme...Dopo infinite peripezie Ulisse approda ad Itaca insieme a lei ed allora il sogno d’ amore continua...gli occhi brillano e lei sorride allo sguardo di Ulisse che la guardano con tenero amore…; bellissima trasposizione del viaggio di Ulisse scritta con versi delicati dove, ribadisco, il motivo di fondo rimane l’ amore immortale che nemmeno gli dèi possono scalfire…; un plauso alla Poetessa.

il 09/01/2018 alle 17:47

Grazie Sergio! La strada che mi ha ricondotta al sito è stata veramente magica e dopo tante traversie ho trovato finalmente la mia Itaca... Casa e amore ed è grazie a questo Amore che mi è tornata la voglia di cantare le mie emozioni e condividerle con voi che mi avete sostenuta con affetto nel periodo più buio della mia vita. Sono felice di leggere il tuo messaggio e lieta per il tuo bentornata. A presto; Patty

il 09/01/2018 alle 18:14

Rom... Francamente la fola della Carmen non l'ho capita... (sorrido) E mi prendo il plauso. Grazie e guarisci presto! Patty

il 09/01/2018 alle 18:16

'Dopo tanti anni sono tornata a casa'. Ed è tutto lì, definitivo e mirabile. I ritorni quando sono ammantati di cose condensate e condivisibili sono momenti irriproducibili poiché ritengo che si 'torni a casa' in senso metastorico una sola e una sola volta. Troppi ritorni sono rimandi o speranze. Ma quando in un luogo c'è il pane, l'acqua e l'affettività quello è il luogo. Dio come è difficile trovarlo! Vivi serena nella tua Itaca anche se quello che la raggiunse, illo tempore, era un po' un mascalzone.

il 09/01/2018 alle 18:36

Grazie Mariano, sono felice nella mia Itaca e in questa storia nessuno è stato mascalzone. Gli dei, a un certo punto hanno tirato i fili di un incontro scritto nel destino. Amo svisceratamente l' Odissea, ma ho sempre biasimato la figura di Penelope... Se ti va vai a leggere la mia datata " Che Omero mi perdoni" almeno ti strapperò un sorriso. Patty

il 11/01/2018 alle 11:16

Ho letto. Ma succede, e succede, che alle volte si rimanga legati a doppio filo (in una tela che si fa e si disfa) a delle speranze o dei rammarichi, anche decennali. Credimi. E ho conosciuto determinazioni come quella tua, se ti fossi trovata al posto della Regina, naufragare sulle coste di un'Itaca tenace. C'è un dettaglio: quanto ci hanno messo gli dei ha intrecciare trama e ordito per l'incontro scritto nel destino? Comunque i miei più profondi auspici.

il 12/01/2018 alle 21:21