Pubblicata il 08/01/2018
mistero etereo
ed evanescente
di umana fragilità
che si culla
frastornato
nei torbidi pruriti
di una notte
tracotante,
violentata
senza appello
negli attimi indistinti
di quella nebbia...
crogiolo
di quella perplessità
incompiuta
....
occhi
vestiti di ingenua
malinconia
smarriti nel grido
ossessivo
di un'esistenza
piegata al nulla
di un maledetto vuoto
incolmabile
...
mi specchio
dentro
ma non mi vedo
mi guardo intorno
ma non mi trovo
ed intanto
quelle furtive lacrime
di verità celate
accarezzano
queste mie gote
d'alabastro
che raccontano
al mondo
l'ennesimo mio
fallimento
...
non sono altro
che lo spettro
di me stesso
il sicario
di quel delitto
su commissione!
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