Pubblicata il 07/01/2018
folle idea
di essere quella pietra
nuda e fredda
lanciata
da una mano misteriosa
in un oceano
di possibilità represse

avere la bramosia
perversa
di fuggire
ad occhi chiusi
da se stessi
per rintanarsi
in una grotta oscura
e piangere
quei grappoli ameni
di lacrime
di solitudine
che avevi celato nelle secrete vie
di un cuore malato

scivolare giù
da quel dirupo
di nostalgia
per planare
a sorpresa
nell'oblio più profondo
di un respiro
lungo una vita
priva di senso

rotolarsi
- masturbati da quei ricordi appassiti-
nel fango di quelle mezze ostilità
che ti baciano in fronte
rammentandoti
la tua fragilità

risvegliarsi poi
senza memoria
tra le braccia infuocate
del buon vecchio caro
mefisto....
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