Pubblicata il 04/01/2018
Indarno scivola il pensiero
intorno alla bolla dei ricordi
sembra facile entrare
in quella trasparenza
ma pagine e pagine si aprono
sulla tua sofferenza
spietate immagini si offrono
per poi sbiadire come scompigliate
dal vento in un viale d’ autunno
risate argentine sfumano
correndo verso la luce
nella galleria dell’ amore
e ti ritrovi solo
spietatamente solo
al di qua della bolla dei ricordi
dove le mani non stringono nulla
se non un fragile profilo
di un volto disegnato nell’ aria...
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l'ho letta attentamente... è veramente come un vestito di seta creato su misura, dove tutti si possono rispecchiare...se posso, non capisco il perché la tua poesia non ha commenti... io sono nuova, e posso capire i noncomment alle mie...ma questa! grazie,a presto...

il 05/01/2018 alle 12:56

Hei, Romeo bentornato da novembre. Ma dove ci porti….dove non vorrei….mi calza a pennello soprattutto nel finale. Floriana Bianchi alias Loredana Lanza (leggila, merita davvero) non ha tenuto conto delle Feste. Devo dirti una cosa, perdona, ma quell'indarno mi ha lievemente turbato come un termine desueto che appare slegato dallo sviluppo successivo. Mi sono permesso ma il senso è talmente pregnante che questa osservazione pedante cade da sé.

il 05/01/2018 alle 21:54

ROMEO...ciao non è vero che la tua poesia non ha commenti, come tutte le altre tue ha un successone perche tocca i cuori ed è profondamente umana. L'hai scritta da poco ed io ti ho già dato tutti i meriti possibili, è molto triste ma bellissima. Vorrei che questo 2018 ti porti serenità e tanto amore perche te lo meriti, un bacione grande...sei sempre nei miei pensieri. Ciao :)

il 06/01/2018 alle 16:06

...Caro Mariano sono figlio dell’ epoca in cui a Scuola ti facevano studiare le poesie e, alcune, anche a memoria...Dal Canzoniere del Petrarca ti riscrivo queste righe: “ Italia mia , benché ’l parlar sia indarno/a le piaghe mortali/che nel bel corpo tuo sì spesse veggio...”. Come vedi, il Poeta scrive indarno...Grazie per il tuo intervento e auguri, anche se in ritardo, per la...Befana !

il 06/01/2018 alle 17:35

Anche ai miei tempi, anche se io studiavo e imparavo ancora meno. Ecco perché ho cercato altrove e, sviluppando sensi anche estremi, ho continuamente modificato il linguaggio. La lingua è una cosa mobile e cangia nei tempi. Cangia…pensa un po'….che termine antico…E ribadisco che tutto il corpo dello scritto è un magnifico contrappeso a quel termine. Fai conto che non abbia detto nulla che poi è proprio così..

il 06/01/2018 alle 18:19

Bruna... Bruna... Bruna... quanto amore eterno aleggia fra le tue righe. Hai un grande dono, caro Rom le tue liriche sono così emozionanti che raggiungeranno la nebulosa di Andromeda e saranno consegnate alla prediletta. Un abbraccio, Patty

il 09/01/2018 alle 08:19