Pubblicata il 03/01/2018
Oh calicanto, fiore dell'inverno,
come nel nome suoli ricordare
e delle foglie al riparar fraterno,
pur ingiallite e ultime, a scaldare!

ove fermò il tremulo suo volo
infreddolito e stanco un pettirosso:
tra tutti i rami per aver tu solo
prestato aiuto quanto Dio commosso.

tanto che cadde su di te una pioggia
da quel dì freddo come ricompensa:
stelle brillanti, profumi, nuova foggia
per dare e avere protezione immensa.

quella che dona il Re del cielo al mondo
quando è venuto in una grotta fredda
a liberare dal peccato immondo
e dire "amate" per sfuggir la Geenna.

oh calicanto, fiore dell'inverno,
come nel nome suoli ricordare
esempio alto dell'amore eterno
fiorisci sempre e non morire mai!
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Intanto benvenuto. Quando qualcuno dedica un componimento ad una pianta il mio cuore si scioglie. Possiamo non essere d’accordo sulla versione fideista ma le leggende, come quella del pettirosso, sono cose che commuovono. Se poi è un vegetale che provvede ai bisogni come provvede al bisogno del nostro geoide allora il ciclo, per me, è completo. Quando il calicanto d'inverno (Chimonanthus praecox) [perdona, sono un patito di botanica] spande il suo profumo intenso i nostri inverni scompaiono. Grazie per avercelo ricordato.

il 05/01/2018 alle 21:18