Pubblicata il 29/12/2017
Mi ricordo di te
quando la gioia
si vena di malinconia,
quando la fresca brezza
del mare d'inverno
porta l'eco di voci indecifrabili,
fra la dolce risacca delle acque,
in una giornata così tiepida e radiosa
da ispirare l'evidenza di Dio.

mi ricordo di te
quando visiti i miei sogni,
attraverso immagini mai nitide,
e tenue è la tua voce,
sfuggente come la notte
al sorgere del sole,
per me che invano ne inseguo nel sonno
la carezza dolcissima.

mi ricordo di te
quando dalla nebbia del passato
emerge il ricordo sbiadito
di chi pure mi fu caro o familiare,
e ora è morto nel mio cuore,
senza speranza di resurrezione,
quando ti immagino perduta per sempre,
morta come un sasso,
la nostra vita pura casualità
priva di senso,
e l'unico balsamo al ghiaccio
che gela il sangue nelle vene
è la flebile speranza
insopprimibile fino a quando
il sole ferirà i miei occhi,
e inconfutabile nel nulla
che un giorno mi rapirà,
se questo è il nostro destino.

se ti dimenticassi,
o ti relegassi ai margini dei miei pensieri,
ucciderei me stesso,
trasformandomi in una creatura
aggrappata alla vita
per mera vigliaccheria,
e istinto animale di sopravvivenza.
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