Pubblicata il 08/12/2017
-Raschia assenza , stanzia
orlo a precipizio il tuffo
il guado torto alla radura
schiuma levigata soglia
arrossa gentile l’esile doglia.
-Avvampa l’arco su a tuono
come fulmine la saetta al suono
evade e ha tra mire il vuoto
l’assolo ricongiunto a sacca
dove rintanare istinti di sutura.
-Sasso accoglie l’intima sera
testimone fisso di gesto nodoso
vasto spiumato di rugosi piani
a rada paludosa fossa
in intima misura.
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