Ma non con me

Ma non con me
4,2/5 meriti (5 voti), lettura, 14 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 1 di Dicembre del 2017

Intensa la storia d'amore come intensa è questa poesia che non è poesia è uno svuotamento dell'anima...un groviglio di rimpianti e ricordi. Ciao

il 01/12/2017 alle 21:01

I ricordi quando meno te li aspetti riemergono senza se e senza ma, poi quelli speciali, come speciali sono questi tuoi versi, quelli dell'adolescenza quelli dei primi amori non si sa come mai tornano a galla e si fanno spazio in questo tempo maturo e saturo di una vita vissuta senza averne percepito a pieno il significato ed il peso..... una riflessione la mia del tutto personale che forse non calza con il tuo pensiero che torvo comunque dolcissimo e bello. ciao Chiara

il 02/12/2017 alle 16:37

Questo tuo ricordo è il MIO ricordo. E come tale mi è difficilissimo non sprofondarci dentro senza identificarmi. Dovrei invece essere un'anima staccata dai quei tempi (noi avevamo una soffitta smessa e un grande murale che richiamava mitizzazioni dell'India traslate nelle nostre utopie). Sì, era molto facile: eravamo eterni. Siamo stati bruciati ma perlomeno siamo tizzoni ancora ardenti se riusciamo a vivere anche l'emozione profonda della distanza come qualcosa che non riteniamo giusto venga patita. Non voglio ancora essere foglia, non esserlo, non ne vale la pena perché non siamo eterni. Un abbraccio fraterno

il 02/12/2017 alle 19:47

Una Storia d'amore che rimane con i suoi ricordi e che la mente analizzandola non riesce a dimenticare perché bella comunque.... nel suo vissuto. molto bella nella sua descrizione.

il 03/12/2017 alle 18:00

bella :-)

il 04/12/2017 alle 08:32

molto bella! descrittiva e piaciuta di quelli che furono forse gli anni 70 o meno!!!

il 04/12/2017 alle 12:18

Anny, hai individuato in questi versi, la valenza intima che hanno avuti nella loro genesi, ripercorrendo poi con la mente quelle che erano le comuni esperienze che una generazione come la mia ha tatuato nell'anima. Grazie

il 04/12/2017 alle 13:46

Gail, ha tracciato correttamente la reciprocità tra quelli che sminuendoli chiamiamo ricordi, e questa eufemistica maturità, che di quel vissuto è l'emanazione. Non lo so quale sia la strada che li porta sulle punta delle dita e nemmeno quale sia la necessaria volontà di pubblicarli, forse il fatto che guardandoli allo specchio un poco rivivano o si mostrino nella loro deflagrante potenza . Di certo per chi ha vissuto quegli anni intensamente è impossibili segregarli o tenerli sottochiave . Grazie

il 04/12/2017 alle 13:52

Mariano. leggere la tua chiosa ai miei versi mi ha fatto enorme piacere, lo so che quelli che , come noi, hanno vissuto senza rete quegli anni, non potranno disfarsene e costituirà per loro, per noi, uno stigma che non è cancellabile. Avere avuto diciotto anni quando le tematiche del personale che si fa sociale che a sua volta diviene politico, della liberazione della sessualità e della liberazione della donna, dell'approccio alle sostanze, del dubbio sui valori e sulla essenza stessa dei rapporti ... e via almanaccando , dicevo averli vissuti come parte integrante della propria identità, ci rende incapaci di accettare qualcosa che sia meno che vero o scelto o voluto, e quando lo facciamo, e accidenti se capita di farlo, ne sentiamo nella carne il morso immutabile...Grazie per le tue parole.

il 04/12/2017 alle 14:05

Eclisse, sono contento che ti sia lasciato condurre da questi versi nei ricordi che oltre che essere personali trovano spero eco nel vissuto di molti. Grazie

il 04/12/2017 alle 14:08

Grazie Cangio!

il 04/12/2017 alle 14:09

Hai individuato correttamente il periodo Gabry, questo significa che ne riconosci il sound !!... grazie!

il 04/12/2017 alle 14:10

Superlativa per tema, contenuti, emozioni e ricordi. Un fazzoletto di memoria bianco come la neve, profumato come la giovinezza

il 12/12/2017 alle 13:33

Si, Ugo, bianco e profumato, come dici tu, che di pari giovinezza scrivi nei tuoi risonanti versi...Grazie , e un ben ritrovato tra le mie righe

il 12/12/2017 alle 13:42
Ma non con me

e' stato il tuo sorriso, da subito così affilato
di quegli anni che ancora non si vergognano
ed il mio vederti così minuta e impertinente
m'ha innamorato di un amore esploso
sulla faccia del mio pudore dimesso

tra l'oggi ed il domani i nostri giorni lustri di senso
scoprire ogni emozione cos'era
nelle mattine di quel sogno poi, salire sul tuo vagone
che non volevamo arrivasse mai
tu con le tue sciarpe impossibili
io con le mie canzoni tristi

poi giù in cantina la nostra alcova
giocare a parlarci e s'era tempo a toccarci
di la gli amici che suonano dischi
sprofondate su divani di fumo e di utopie
arrivavano le ore piccole con addosso ancora voglia

era la cosa più facile vivere allora
vivere ogni ora
inventarci la favola di noi senza dargli il nome
di un amore, di un amore nuovo, come il suo tempo
quel tempo che correva e noi dietro

e fermarci a volte stupiti di quel tanto
che ci davamo senza dargli peso o colore
ci sembrava di avere trovato la chiave del mondo.
era così facile allora volersi bene e restare assieme
non vedevamo il domani o lo stare distanti

ma ogni illusione ha la sua storia
ed ogni peccato ha un ricordo a cui credere
ed il nostro fu crederci speciali in una storia normale
e quel tempo ci ha consumati e strizzati
e ci ha passati corredo
ci scruta ora e sorvegliandoci ci dice
che non siamo più quegli eroi capaci di sognare è perfino di vivere
ma foglie appoggiate ad un ramo che attendono
tu non pensarci lascia a me questa storia semplice
se un tempo ad ascoltarla ti saresti commossa, ora non lo so più
di certo piangi ancora e ridi , ma non con me.
  • Attualmente 4.2/5 meriti.
4,2/5 meriti (5 voti)