Pubblicata il 03/11/2017
Ho immaginato
la mia anima
a una lastra
in bianco e nero.
da brava radiologa
l'ho analizzata.
era sana usciva viva
dalla marea dei colori scuri.
era il mio passaporto per la vita.
trapassata da una luce
mostrava sicurezza di linee.
cercavo la verità in quella pellicola
volevo afferrarne il senso.
se era lei ...la mia anima.
per un momento ho creduto di si
anche se così scheletrita
in quella radiografia dava il meglio si se.
non c'era il cielo ma un buio tetro
e se la luce d'una lampada non l'avesse
illuminata lei non sarebbe esistita.
la mia fantasia l'ha resuscitata
dal vuoto dell'universo
l'ha personalizzata.
lei non si sente offesa
anche se chiusa in una radiografia
mi regala sempre bellissime emozioni.

mirella Narducci
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molto profonda sempre brava

il 04/11/2017 alle 06:27

riflessiva e incisiva brava

il 04/11/2017 alle 19:24

Ginni Grazie infinite per avermi letto e commentato Ciao Notte

il 04/11/2017 alle 23:25

franc...l'idea è partita nel vedere nella lastra l'interno di noi stessi...scrutando bene chissà se avrei visto anche l'anima questa sconosciuta.....sono assolutamente fantasie poetiche. Grazie notte

il 04/11/2017 alle 23:29

Far Arden lieta che ti sia piaciuta...Grazie della tua approvazione. Notte

il 04/11/2017 alle 23:31