Ora della fuga

Ora della fuga
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 2 di Novembre del 2017
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resto dell'opinione di sempre... qui ci sono immagini belle ma colano dal piatto. tu mi sa che sei logorroico anche nella vita :)

il 03/11/2017 alle 13:27

...Ma i sandali di cui si parla alla fine sono quelli di Giasone ? Guarda che ne aveva perso uno nell' attraversare un fiume di cui non ricordo più il nome...stava andando a prendere il Vello d'oro...; un abbraccio, rom.

il 03/11/2017 alle 19:13

E' un episodio, per sua natura, narrativo. Fa parte di una raccolta '380.000 volt' (descrizione di una fuga e di una dispersione). Non è omerica ma descrittiva, piena di dettagli. Spiacente. E' del 2000-2005, molti anni fa. Non so neppure io il nome del fiume ma, a occhio e croce, non doveva essere il Don

il 04/11/2017 alle 18:39
bruscamente - sul latrato del cane-

destatosi nel cuore della notte
piumeverdi quetzal lo sottrasse alle fauci
d'ovatta del giaguaro
ing. Novello ideatore di motori spaziali
dichiarato ufficialmente scomparso

(Giasone nel frattempo seguiva ottusamente la sua traccia)

induzione del passo attraverso frattali
portali della contusa soluzione
ipotetica verificata solamente
all'istante della conclusione
esteso oceano di formule
metaforiche estetizzanti il processo di
renderle sistema
e largo silenzio

seduta stante metodico dilatarsi
dell'annullamento universale
al momento stesso del verificarsi dello sgomento del venire al mondo guaendo in
ipotesi di conclusione

via, sganciato il primo stadio o Big Bang
su tutte le probabili possibilità
immediatamente seguito da un secondo stadio inflazionario
e dirompente cigolio
sulla maturazione del quotidiano
dove un rincorrersi dissonante di relazioni telefoniche e di video e di cavi
coassiali e di asteroidi artificiali vocati all'ascolto 24 h su 24 babele di balbettii
multilingue colmi di iati in costante reciproco sospetto e in costante crescendo di
moltiplicazioni neuronali seduzione dell'attesa della soluzione come fossero anatre
dispieganti dilatate geometrie predefinite
fino allo sgomento delle scadenze susseguentesi alle scadenze delle necessità e delle coincidenze
e precedente un terzo stadio senza più gravità universo nullo
sull'immobilità apparente del ghiacciaio
misura della formula instabile del demiurgo
navicella nuotante in spazio zero colmo
unicamente del proprio abbandono
come foce terminale neoplasia metastatica delle batterie nucleari in esaurimento

e per anni fu cercato attraverso contrastanti versioni
mai attraverso i percorsi del sacro sgomento
chi dice una motoguzzi chi un pachiderma albino chi un'astronave similalluminio
riflettente chi suoi stessi sandali,

05 luglio 2000 - luglio 2004
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