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Pubblicata il 01/11/2017
sotto un cielo che si sgretola
carico di brace,
anche uno spillo di vetro
crea burrosi echi.

la strada trema sotto le scarpe.
trema un’ombra
dal lampione
mentre traccia strani coriandoli
sulla tua guancia.
sospeso su ogni fragile appiglio
di queste gocce in divenir sonagli,
si ricrea
il superficiale accenno
della mia eterna devozione.
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4,6/5 meriti (13 voti)

Magnifica!

il 01/11/2017 alle 20:06
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grazie ale! bacio

il 01/11/2017 alle 20:10
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sì, è una poesia sospesa, nel senso che racconta un attimo. l'attimo di un tramonto, il cielo che tende al rosso e quasi piove.. due persone si incontrano sotto un lampione. racconto un solo punto di vista, che basta per due secondo me :) trema tutto, la tensione d'amore tende talmente tanto l'atmosfera che le gocce d'acqua che piovono dal cielo, sembrano sonagli. ogni cosa è amplificata. ti ringrazio per il bellissimo commento, davvero tanto. è più bello della poesia stessa

il 01/11/2017 alle 21:43
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grazie mille ph!!

il 01/11/2017 alle 21:43

L’ onirismo trasuda da questi spettacolari versi apocalittici a cominciare da un cielo che si sgretola carico di brace dove l’immagine del fuoco purificatore è emblematica ma che la straordinaria figura rettorica dello spillo di vetro riesce in qualche modo a contenere...metafora esemplare della condizione umana lo spillo urla la propria ribellione creando echi che si infrangono contro pareti burrose...la Poetessa traccia poi un canovaccio di sensazioni mirate all’ accettazione, certamente in un contesto eroico, di un soggetto che suscita emozioni amorose oltre alla possanza fisica...infatti l’incedere della creatura fa tremare la strada sotto i suoi passi...la Poetessa sembra infatuata di questa presenza infatti le rivolge attenzioni allocutive affettuose e crede o pensa di vedere giochi di luce che creano strani effetti sulla guancia del protagonista di questa commedia fino alla sublime ed enfatica esclamazione della Poetessa che calatasi in melodioso vortice poetico esce in un dolce Stil Novo con: ...di queste gocce in divenir sonagli… Probabilmente nell’ inconscio della Poetessa è da ricercare il titolo di questa avvolgente composizione perché certamente lascerà nei posteri profondi solchi che daranno seguito a ponderose elucubrazioni...

il 02/11/2017 alle 11:46
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grazie rom, i tuoi commenti sono viaggi bellissimi in cui ogni volta mi trasformo e si trasforma tutto. mi rendi magica, e questo è fantastico. un bacione

il 02/11/2017 alle 13:24

Geniali quelle gocce che diventano sonagli.... immagine efficacissima ;)

il 02/11/2017 alle 16:07
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grazie mille saby

il 02/11/2017 alle 19:18

Hanno partorito creature sui versi e questo è un notevole risultato: produrre fantasmagoriche creature nei meandri cerebrali, punti di osservazione deviati su un incontro tout court da te svelato anche a mio conforto. E' come se la cosa venisse vista attraverso un prisma che frazione la luce in altri colori. Però la trama oscillante è suggestiva, basta un a piccola cosa e tutto potrebbe prendere una piega diversa. Le immagini oniriche sono prossime allo sfaldamento. Tenui tenui.

il 02/11/2017 alle 19:34
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bè sempre si tratta di sogni, fedeli al tessuto che la poesia richiede. e sì, per me è un grande grandissimo piacere che in chi legge si districhino tante sfaccettature :)

il 02/11/2017 alle 19:37

Locazione:terra e immagini di forme elasticizzanti,innefferrabili carnosità,tormento che resta bisbiglio.L’attimo in questo caso,produce pugnali di rose avvizzite.Ciao

il 03/11/2017 alle 00:12
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grazie rick! potremmo brevettarci come diffusori di emozioni.. eheh che ne dici? un abbraccio gigante

il 03/11/2017 alle 08:19
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uau mirko, è proprio come dici tu. grazie mille per il passaggio, ciao!

il 03/11/2017 alle 08:20