la dolce gatta NILla

la dolce gatta NILla
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Pubblicata da PoeticHouse Domenica, 29 di Ottobre del 2017

Gradirei una risposta: perché nel bunker dell'Odio Millenario? L'ultima strofa è commovente e mi ricorda un film 'Ogni cosa è illuminata' che parla di una ricerca, della scomparsa di uno Shtetl e di scatole. Tutto in confronto ad un presente fatto di squallori vari. Ammiro veramente le tue rievocazioni e ritengo che non ve ne siano di parimenti comparabili per quanto ho letto in questo sito

il 30/10/2017 alle 18:40

Credo che, purtroppo, solo dall'orrore risorga l'umanità. Ne è esempio la solidarietà, "il mutuo soccorso" di fine guerra (alludo all'Italia dell'immediato dopo guerra). Pensandoci è corretto l'accostamento con il film, di cui ricordo tra l'altro "ogni cosa è illuminata dalla luce del passato, è sempre lungo il nostro fianco, dall'esterno all'interno come dici tu, alla rovescia". Ed è un cammino non facile quello della rievocazione, tra tante banalità ed ipocrisie contemporanee. Per rompere l'ipocrisia invierò a breve una poesia vista dall'altra parte, una visione dall'interno all'esterno, alla rovescia. Grazie per l'attenzione e la benevolenza.

il 30/10/2017 alle 20:01
Una regola insensata
ha impedito a Nilla
di scivolare illesa nel rifugio
e così s'è disciolta nella notte
sotto gli scrosci
di una tempesta d'artiglieria.

ma per l'amico Franz,
il fisico quantistico,
nilla adesso è sospesa
purché nessuno la osservi
nella scatola di biscotti
dove Stefi l'ha riposta.

se questo è vero
o Novello Creatore
allora riponi in grembo
queste tiepide creature
e attendi,Ti prego,
finchè Stefi ed io
avremo raccolto tante scatole
quante sono le stelle
del firmamento.

(bunker della Cancelleria, Berlino 1945)
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