Canovaccio

Canovaccio
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 26 di Ottobre del 2017
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adoro le tue poesie.... che bello leggerti!

il 26/10/2017 alle 15:23

apprezzata...

il 26/10/2017 alle 22:21

Non ho termini per elogiare. Il momento di quando non si ha la parola vigile e dialogano le parole dell'inconscio sono problemi! Le psicologhe che fanno i vigili urbani poi è un'immagine calzante al 100%. Le nostre psicologhe del profondo più fondo. Avverto un velo di ironia che permea tutta la composizione

il 27/10/2017 alle 13:22

Notevole Canovaccio metaforico che scivola su momenti onirici dove la fantasia e la realtà giocano a rimpiattino...la Poetessa evidentemente disattesa nel suo trasporto amoroso sogna psicologhe in veste di vigli urbani cioè l’ astrattezza del pensiero con la rigida realtà dei regolamenti...e poi in un momento importante della sua vita di relazione ha la percezione di essere fraintesa cioè come nella Commedia degli equivoci di scespiriana memoria proprio in un momento topico perché stava per iniziare il...bello. Coraggiosamente decide, sempre arrampicandosi sopra il Canovaccio metaforico onirico, di rimanere quieta come le chiocciole sperando di essere poi mangiata (notevole metafora che sottintende la ripresa del rapporto d’amore) e non solo ma anche con l’ accompagnamento di un buon sugo…..(da leccarsi le dita…); versi emozionanti che la Poetessa elabora con l’ aiuto appunto di un Canovaccio che prelude come nelle commedie più entusiasmanti alla bellezza finale dove gli attori intraprendono dopo la discesa del sipario il cammino lungo il sentiero della Conoscenza e che porterà in maniera ineluttabile alla condivisione del disegno d’ amore...

il 30/10/2017 alle 16:35

grazie, grazie davvero. Incredibilmente andò proprio così ma chissà se fu amore.. proprio Shakespeare, sosteneva che il vero amore non sa parlare.. e dunque non rischia fraintendimenti.Chissà..

il 01/11/2017 alle 09:42
Nei momenti onirici, di queste notti appena dormite,
psicologhe facevano i vigili urbani
alle emozioni e le calzamaglie verdi prato s'infilavano in viuzze strette.
e non ero mai felice.
energicamente nelle braccia del sonno
sento d'esser fraintesa
proprio ora che iniziava il bello.
starò in purga come le chiocciole.
mi arrampicherò su per il canovaccio nell'attesa
plastica e ineluttabile di esser mangiata dopo dovuta cottura.Nel sugo.
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