souvenir d'ebani (cartografie del vuoto)

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souvenir d'ebani (cartografie del vuoto)
4,3/5 meriti (10 voti), lettura, 12 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 6 di Ottobre del 2017

Poesie uniche, le tue! ;-)

il 06/10/2017 alle 21:56
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grazie ale, unico tu :)

il 06/10/2017 alle 22:11

C'è una strada per la mia anima, e tu sai sempre trovarla......credo questo ti dica tutto sulla profondità delle tue poesie...succede poco e con pochi ;) Kiss

il 06/10/2017 alle 23:32
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Che belle parole.. Grazie :)

il 06/10/2017 alle 23:45

...Paradossi straordinari e bizzarri sulla stessa lunghezza d’onda violentano il comune e banale senso d’orientamento dei comuni mortali...è bello farsi schiaffeggiare dall’ asfalto mentre la leggerezza di una foglia intraprende all’ incontrario il viaggio nel momento del distacco come d’altro canto fanno tutte le finestre dell’ultimo piano… Il ritorno ad una carnalità volutamente impetuosa finanche incontrollata viene espresso nell’ immagine di una spirale sottovuoto, scevra da attriti, la velocità della quale sicuramente si espande fino a soddisfare l’equazione Einsteiniana...quel sorriso smorzato esce quindi voluttuosamente dalla fotografia ed anima la cornice in cui è trattenuto...paradossalmente il simbolismo tra anima e corpo si può ripetere all’ infinito...la melanconia tipica di uno stato psichico in cui risulta alterato il tono dell’umore viene esaltata volando con il pensiero sui tetti di Parigi non domandando più se la stessa varrebbe una Messa...ma chiedendo ad umili netturbini di togliere la polvere che vela gli occhi certamente dell’ amato in modo che possano tornare a vedere il restauro che incompiuto o non vibra nel suo stesso ventre...tutta la vertiginosa fuga di questi versi paradossali si esprime nell’ espressione matafisica di una propagazione nel vuoto, certamente più che assoluto, di una cartografia inesistente...probabilmente nell’ imo più profondo dell’inconscio fluttua una parvenza di ricordi che ben saldi resistono, lì, fermi, e duri come l’ ebano...ma Parigi brucia ?...

il 07/10/2017 alle 14:41
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Der Frühling blutet in Paris. grazie rom, la tua visione è splendida..

il 07/10/2017 alle 14:49

Un testo di difficilissima interpretazione ed aperto a diverse ipotesi di lettura. A me sembra emergere la volontà della Poetessa di evidenziare tutta l’attualità di un ricordo lontano ma dalle emozioni ancora vive che questa rimembranza suscita nel suo animo. Il contesto parigino, il dualismo tra la solidità dell’asfalto e la leggiadria della foglia sospesa, e l’immagine finestra all’ultimo piano sembrano introdurre ad un contesto visionario di palcoscenico interiore dell’anima. I quattro versi contenuti nella chiusa si legano mirabilmente a questo contesto surreale di fondo e, soprattutto, come con impressionante talento interpretativo ha osservato Rom, allo stesso titolo del testo, trascinando il lettore in una dimensione onirico-metafisica che si nutre degli anfratti più insondabili e impenetrabili del subconscio umano. Sì, come ha replicato la Poetessa stessa, la primavera brucia a Parigi ma, soprattutto, nessuna cornice sarà d’ora in poi senza quadro… Un’altra delle tue inestimabili perle…

il 07/10/2017 alle 22:49
PH

Una perla di inestimabile valore corredata da una lettura interpretativa di Rom strabiliante e ineguagliabile...

il 07/10/2017 alle 22:55
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In verità caro f., sono proiezioni e non ricordi.. vibra una foglia fremendo, come tremerebbero le finestre dell ultimo piano col vento.. come vibra l'anima nella bramosia.. grazie davvero tanto per la bellissima lettura, che si sposa perfettamente con le mie visioni. Un bacio...

il 07/10/2017 alle 23:08
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Giustissimo ph, grazie!

il 07/10/2017 alle 23:09

E' già stato detto tutto o quasi, a me è piaciuta particolarmente la strofa finale che mi fa pensare a delle cornici impreziosite da foto il cui ricordo è indelebile, irrinunciabile, vitale. E aggiungo "E se scattassi una foto la mia paura sarebbe questa qua : immortalare un momento sbagliato di eternità" (cit.). Ciao Reb !

il 09/10/2017 alle 17:21
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grazie rick, bella questa piccola perla :)

il 09/10/2017 alle 19:13
i netturbini di Parigi strofinano la polvere
intrisa dei tuoi occhi.
lo schiaffo d’asfalto,
un frammento opposto al restauro
incompiuto nel tuo ventre
e vibra
l’ascesa di una foglia dal cielo
come una finestra all’ultimo piano.

la voluttà
del sorriso smorzato da una foto
è la spirale sottovuoto
che gonfia l’anima di queste cornici.
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