Pausa

Pausa
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Pubblicata da PoeticHouse Martedì, 3 di Ottobre del 2017

Una poesia colta e matura, con una chiusa amara... come la vita che ci porta a scrivere. Apprezzatissima...

il 03/10/2017 alle 23:21
373

bella ma sempre troppe parole, nel mio modestisssssimo punto di vista

il 03/10/2017 alle 23:43

anch' io la penso come 373 ,,,,,, ma forza che sei grande

il 04/10/2017 alle 06:48

Gentile 373 le parole sono troppe perchè molto c'è da dire in una vita vissuta realmente. Anzi ero convinto di essere giunto alla condensazione massima. Grazie per l'incitamento ad arrivare al nucleo ma credo che sarò sempre pieno di parole perchè nel pezzo scritto è sottesa una narrazione. Sempre. Un salutissimo

il 04/10/2017 alle 13:29
373

no scusa mariano...questa cosa mi interessa. tu sostieni quindi che i poeti ermetici non abbiano vissuto realmente? o chi usa poche parole non ha molto da dire...? poi mi fai davvero simpatia quando dici che questa è la tua condensazione massima :D ahhh va bene dai, questo è il tuo stile, sicuramente è personale. e non c'è nulla di meglio. un salutone

il 04/10/2017 alle 13:40

...debbo confessare che sono rimasto affascinato dai sestanti e portolani...

il 04/10/2017 alle 14:07
come rapiti, sì, in un resoconto
di minimalismi d’apparizione unica
si illividisce sotto orologi orlati di trine
e si narra si ripete di sestanti e portolani
sottocosta e sottovento d’altri dizionari
allora sui fondi di caffé si dispongono rivolte
convitati ad un bocciodromo perpetuo
si consiglia una netta bocciata o un accosto
con sottili distrazioni quando ancheggia ‘zuccherino’
alla buona - sospeso il festival dell’ovvio -
si paga con moneta di soddisfazione
con pacche sulle spalle sulla via del rientro

- spoglio il sentiero dei senza portavoce -

07 giugno 2007 – 18 dicembre 2007

da Transiti di un travet
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