Pubblicata il 22/09/2017
La strada grigia d’asfalto
è aggrovigliata, come un serpente,
tra tornanti e salite brevi,
mentre penso a te.

e tu? Adesso,
durante le sterzate
per evitare pedoni,
quattro galline nere sul ciglio
e un vecchio col zaino in spalla,
tu, dico,
tu, pensi a me?

quando schiacci il piede ancor più giù
non ti viene la voglia di esserci?
e quando con la mano afferri con violenza il cambio
non ti arriva nella schiena una calda passione?

quando alla radio c’è la nostra canzone
e nelle ossa vibra la buia nostalgia,
dalla tua bocca esce il mio nome?

ehi, lo senti che urlo il tuo
anche se non lo sentirai mai più?
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