Pubblicata il 18/09/2017
La storia del Mago 2.0.1.

nella storia del mago c´é un´altra storia,
che la cambia per non farla finire in gloria,
una fitta nebbia la avvolge e la nasconde,
fra i misteri di una verde isola fra le onde,

come nella bizzarra storia di questo Mago,
nato da un sasso, lanciato da un Poeta nel lago,
che conosceva il mestiere del Sapere e tutti i colori,
che guariva la mente dai tormenti, da tutti i dolori,

ma non quelli profondi del proprio cuore,

che apparteneva ad una nobile bambina,
da adulta diventata una grande Regina,
che poteva esprimere tutti i propri voleri,
e tutti i più capricciosi infantili desideri.

ma non quelli profondi del proprio cuore,

che apparteneva ad un lontano potente Re,
che era vezzoso, altezzoso e troppo pieno di sé,
che aveva il totale comando su tutto il reame,
e principi e soldati eseguivano le sue brame,

ma non quelle profonde del proprio cuore,

che apparteneva alla Regina d´Inghilterra,
e aveva combattuto per la corona in ogni guerra,
in ogni paese nemico, su tutta la terra conosciuta,
aveva vinto tutte battaglie, e mai nessuna perduta,

ma non quella profonda del proprio cuore,

che apparteneva ad un ameno territorio,
sotto il dominio di un mago proditorio,
che entra nel mezzo di questa strana storia,
con la sua antica arte, con tutta la sua boria,

con anche il suo genio, di mago di Bangalore,
che guariva il cuore da dolori e tormenti d´amore,
cosí liberò il cuore della Regina dal suo destino,
che finalmente libera, poté amare il suo paladino,

ma liberò anche il cuore incatenato del Re,
che finalmente, ora poteva ubbidire anche a sé,
al suo intimo volere di far cessare ogni odio,
e comandare la pace in tutto il suo territorio.

ma non quella profonda del proprio cuore,

il mago finalmente poté richiamare il sasso dal lago,
e lasciato quel territorio a questo altro mago,
torno´a fare magie con le parole e con il fuoco,
anche se per il suo cuore non era piu´un gioco,

ma sotto il dominio che il nuovo mago impose,
si confondeva il senso dei fatti e delle cose,
così si confusero e intrecciarono i volti e i cuori,
le storie, le rime, le tresche di dentro e di fuori,

distrasse cosí la Regina, che dimenticò il paladino,

e che si innamorò del Poeta perdutamente,
che si innamorò di lei nel sogno precedente,
il sogno di una bambina diventata Regina,
al cui fianco, fedele amico, si svegliava ogni mattina,

il Re lungamente combatté contro un leone,
a cui invidiava occhi e sguardo da spaccone,
ma fu il leone che a bocconi se lo mangiò,
e il popolo distratto, poco a poco lo dimenticò.

Il popolo, al solito, di uno sbruffone si innamorò,
che in breve, da buon cafone, in mutande lo lasciò,
niente di nuovo sotto il sole, ti dirò francamente,
niente di nuovo sotto il sole, tu dirai acidamente,

senonché anche il sole deluso, da lí se ne andò,
e al mago dell´inizio, la storia in breve ritornò,
la storia di una bambina, diventata Regina,
innamorata di un Poeta, dei suoi versi della sua rima,

che l´amava dal profondo del proprio cuore,

prima ancora di sapere della sua esistenza
della quale avvertiva da sempre la presenza,
che modellava le parole, tutti i toni e i colori,
per difendere il suo volto dal tempo e dai dolori,

magia degli occhi, al mondo, piu´ profondi e belli,
della sua liscia pelle, dei suoi morbidi capelli,
quella della Regina, da sempre nostra compagna,
donna che nel sogno della vita, ci accompagna.

come in quello piu´ profondo del nostro cuore:
amare ed essere amati oltre ogni nostro stupore!
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