PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
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Pubblicata il 14/09/2017
C'è incongruenza tra l'aria, la voce
la porta sbatte sul pendolo le undici
e lidi d'edere forgiano l'incenso
in una taverna.

dal soffitto le stelle
giocano a biliardo.
la mia gola è un labirinto grottesco
con sudici carri, vagoni e poesie.
rami che annodano ponti.
nel finto requiem
le tende mordono labbra di vento.
scalcia l'inquietudine.
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la prima parte l'ho scritta leggendo Carver :) grazie rick!

il 14/09/2017 alle 13:15

e scalcia molto bene, la tua inquietudine, con questi risultati egregi! :-)

il 14/09/2017 alle 14:23
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hehe grazie ale, un bacione

il 14/09/2017 alle 14:55
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uau.. grazie Fabri... effettivamente c'è una sorta di elastico che si tira in continuazione... e la rottura lascia il vero senso di acredine. che permane sì, ma solo nel titolo. un abbraccio grande

il 14/09/2017 alle 20:12
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Sempre carissimo ph :)

il 14/09/2017 alle 21:14

Si ho percepito proprio un elastico in un continuo e nervoso accorciarsi e allungarsi, se vuoi un effetto fisarmonica tra rabbia che si acutizza e poi si rilassa.....Molto profonda e bella ;)

il 14/09/2017 alle 22:31
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Grazie saby, proprio così :)

il 14/09/2017 alle 23:13