Pubblicata il 17/08/2017
Voi, fate parte della mia vita da sempre
M'avete illuminato il cuore e la mente

Alimentate la mia fantasia, la mia realtà
M'avete forgiato lo spirito, il corpo, la lealtà

Vi sentivo già dentro ancor prima di conoscervi
Prima che con grazia iniziaste a sconvolgermi

Ho conosciuto le vostre doti e le vostre virtù
Le ho sentite sì dentro proprio come re Artù

Quei visi pronti a porgere fiduciosi sguardi
Quegli occhi ispirati a svilire gli infingardi

Quei corpi sospinti da tanto epico orgoglio
Quelle spade vendiche d'ogni funesto cordoglio

Siam sempre qui, in ogni era e in ogni dove
Non ci ferma niente, affrontiam tutte le prove
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Un sincero ringraziamento per questa lirica da un fratello di secoli passati tra ghironde e dolci libagioni...

il 18/08/2017 alle 19:24

Quei tempi non andranno mai via, Olgaporima, nè interiormente e nè esteriormente! Il Medioevo non è mai finito! Grazie, incommensurabilmente!

il 19/08/2017 alle 14:33

bravo bella Morris

il 20/08/2017 alle 14:08

Grazie, Lettore! Buona serata!

il 20/08/2017 alle 14:13

Ancora cavalleria. Il Medioevo, sia quello alto che quello basso non è un mondo oscuro come qualcuno suppone. Ci ha dato i magnifici lavori dei Vichinghi, Averroè, Francesco d'Assisi, Girdano Bruno, Giotto e oscuri miniatori che hanno tramandato veri tesori e molto molto altro. Artù era una leggenda romantica. Quello attuale è un'età senza nome non consolato da ovvie rime baciate

il 07/09/2017 alle 21:30

una bella poesia che rivela il tuo spirito cavalleresco ciao alberto

il 08/11/2017 alle 11:15

Un bacio sincero ad entrambi!

il 03/12/2017 alle 18:31

Siamo ancora cavalieri.... chissà se diventeremo prima o poi Re o Regine. Bellissima, un senso profondo degli aspetti umani.

il 04/02/2018 alle 01:01