Hebrew Melody

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Hebrew Melody
4,3/5 meriti (8 voti), lettura, 14 commenti
Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 9 di Agosto del 2017

Wonderful Melody! :)

il 09/08/2017 alle 18:55

Sembra quasi di assopirsi accanto a te, tra gli incanti della notte.... Un capolavoro, 373....

il 09/08/2017 alle 19:33
PH

Estasiante...

il 09/08/2017 alle 19:34
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Il fascino del theremin.. Per me :) grazie saby

il 09/08/2017 alle 20:11
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La poesia può anche questo, per fortuna caro f. Un bacione

il 09/08/2017 alle 20:12
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Grazie ph :)

il 09/08/2017 alle 20:12

Che meraviglia Ely, stavolta il grandisssimo quanto sfortunato violinista polacco Josef Hassid. Stupendo l'intro della poesia e le strofe successive non sono da meno. Dovresti fare una raccolta di versi con i titoli che ti sono stati ispirati dall'ascolto di brani strumentali e da canzoni. Richiede tempo, però ne vale la pena. Un salutone

il 10/08/2017 alle 00:15
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Davvero particolare questo violinista, coinvolge in modo unico. Una raccolta di poesie ispirate da musica.. Non sarebbe male! Buona giornata, bacio

il 10/08/2017 alle 09:23

Adoro i suoni sintetizzati, dal theremin a miliardi di altri che fortunatamente ho a disposizione sui miei synths.Questa tua spalanca lo Spirito!...

il 10/08/2017 alle 11:38
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Grazie Ale :)

il 10/08/2017 alle 12:39

...Mi mancava il "theremin"...; ma la notte investita di fuliggine è da sballo ...emozioni mi anelano le dita nella gola...; baci.

il 10/08/2017 alle 14:20
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Il theremin non può mancare. Ciao rom!

il 10/08/2017 alle 14:40

Ignorante come sono andato subito a sentire questo suono straziante e subito mi sono tornate alla visione le immagini dei deportati nei lager. Poi ho letto la vita tragica del violinista. Poi ho scoperto che il compositore di Hebrew Melody Op.33 era ebreo Poi ho ascoltato Clara Rockmore al theremin riproporre lo stesso pezzo musicale Se ho capito e collegato tutto, il ciclo era chiuso Poi ho riletto i tuoi versi. Non so cosa hai sentito nel tuo profondo con questa mole pesante di tragedie e di rimandi nella tessitura fine del tuo testo ma… ho avvertito una riduzione intimista di un dramma infinito destinato a perire con noi e a durare dopo di noi. Mi aiuti a capire? Mariano Negri

il 05/09/2017 alle 19:55
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grazie mariano, mi piacerebbe ci fosse piena diffusione di cose "belle" e sicuramente questa musica lo è. oggettivamente. in tutta onestà, mi sono imbattuta quasi per caso e prima ancora nella rockmore, perché amo il suono straziante del theremin. sembra che raccolga lamenti, ed è particolare il modo in cui si suona. detto ciò, appena ascoltata, è nata la poesia. credo sia il bacio tra una mortificata solitudine e un campo che sta, screpolato dall'inverno col suo freddo e la fuliggine dei camini, quindi a suo modo violentato.

il 05/09/2017 alle 20:06
moriva ammaestrata dai nostri sonni
la fiamma di un accendino.

il lamento di un theremin
appassiva le ore,
sciorinato da un malinconico jukebox.

l'ombra
dei capelli di un salice,
dita anelanti la gola.

nello scolo, la notte investita di fuliggine
pianse la screpolatura di un campo
ringiovanito dalla luna.
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