Pubblicata il 04/07/2017
La dolcezza trionfale
di grazia infantile,
l’incontro fatale
mi ritorna in mente
dei suoi sedici anni.
crepuscolare, fremente,
il pallore del suo volto
nel verde pallido degli elci.
tremava,
e la strana magia della sera
accarezzava le felci
che sfiorando strappava.
messaggi ed auspici d’oro
i suoi brividi freschi.
fu stupendo, fu bello,
ma non la vidi più.
non le torsi un capello,
né ci tornai laggiù.
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Il massimo del ricordo romantico!

il 04/07/2017 alle 16:59

Un ricordo davanti gli occhi del presente! Splendida, amico Ugo!

il 04/07/2017 alle 23:29

Bel ricordo trattato con dolcezza e poesia ;)

il 05/07/2017 alle 06:10

Bellissima, ciao Ugo. Riccardo

il 06/07/2017 alle 09:49

...Caro Ugo, mi avvicino a te timidamente nel senso che la tua scrittura poetica è difficilmente elogiabile...dico anch'io bellissima anche se mi sembra banale...; un abbraccio di cuore, rom.

il 06/07/2017 alle 22:57

è molto bello anche il ricordare...e se lo guardi bene troverai sempre tante emozioni...ciao Ugo!

il 07/07/2017 alle 22:54

"non la vidi più" ... quando il ricordo abbellisce il passato di luce si riempie l'anima, splendida !!!

il 08/07/2017 alle 12:22

Sedici anni, l'età dell'immortalità e dell'impaccio. La frase finale è un condensato di rinuncia ma qualcosa mi fa supporre che si sarebbe voluto essere più intraprendenti. O sto parlando per la mia persona? Pregio della formula poetica: far sentire ad altri il nostro penare. Quindi risultato positivo anche per una grazia assolutamente messa da parte oggi

il 12/12/2017 alle 19:09

Questa è stupenda. Bravo.

il 30/07/2018 alle 18:13