Pubblicata il 02/07/2017
La favola dell'acqua

un dì di primavera, ormai inoltrata,
dopo una passeggiata ad alta quota,
seduto sopra un masso d'un sentiero,
udii due voci che con fare ciarliero
stavano ciacolando tra di loro.
poiché ero stanco e avevo il fiato greve,
stetti in silenzio con l'orecchio attento,
a quello che diceva la bianca neve
e a ciò che rispondeva il monte,
visto che null'altro attorno v'era.
sciogliendosi allo scaldar del sole,
in acqua, come in tenera risata,
intraprende una nuova strada
e come ogni infante fa progetti:
" Da grande sarò laggiù in pianura,
non voglio più restare quassù in vetta".
" Ti perderai" le disse il monte allora
“sei piccola e non hai esperienza"
" Scenderò a valle piano piano"
disse l'acqua al monte con decisione
e cominciò giù per il pendio e
scavando tra due sponde, crea un rio.
" Quando sarò laggiù, sarò un torrente
e canticchia e gorgoglia lavorando,
perde tempo scavando, prende spago,
s'attarda a lungo e costruisce un lago,
circonda un albero e scavandogli di sotto,
lo lascia al centro di un isolotto.
il monte si spazienta, perde la calma,
s'infuria per quella perdita di tempo,
le grida" é un faggio mica una palma,
ed è già maggio, corri giù veloce!"
poi dispettoso fa franare una sponda,
l'acqua grida " é una vigliaccata! "
precipita nel baratro, che gran cascata!
un poco si disperde con il vento,
incontra altri rivoli, più di cento,
ruggisce mentre scende una scarpata,
ormai è in valle, più grande di un torrente,
scivola più lenta tra le brume,
manco si è accorta che è diventata un fiume.
passa tra le città, le fa da specchio,
riflette luci, ma ormai è limaccioso e vecchio,
a volte è stanco ed è grigio e lento,
stagna impotente nel suo poco andare,
ha perso la sua voglia di cantare,
cerca un guado, si getta in mare e muore.
un giorno, al sole, s'involerà in vapore,
rendendo al mare, il sale che gli ha preso
e quando al monte, in neve sarà reso,
ritroverà le cime dov'è già stata,
di la ricomincerà la vecchia strada,
come se ricantasse una canzone,
passando ancora per la vecchia borgata.
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Una fiaba pregna d'essenza! Bravo!

il 02/07/2017 alle 14:06

bella ma appunto una fiaba non una poesia

il 02/07/2017 alle 15:21