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Pubblicata il 25/06/2017
Notte piena
stranamente asciutto
impietrito mi fermo
contribuendo alla mia fine fumante
a sentir melodie bagnate
cader sulle foglie ormai morte
atmosfera amata
da stare ore a fissare
ad occhi chiusi
quest'albero privo di indumenti
se solo non fosse per questo freddo
credo che andrei a fargli compagnia
sedendomi ai suoi piedi
come un tempo
e chiacchierar con lui
che di cose ne sa
che di storie ne ha viste
lui mi conosce sicuramente
più di quanto io conosca me stesso
lui conosce le stagioni
quelle stagioni confessate nel buio solare
di quei giorni malinconici
a sperar nella pioggia
per scaricar tensioni accumulate
giorno dopo giorno
in quel vento di sale
che corrompeva le mie lacrime
e le mischiava alla natura passata
impietrito ancor qui
dal cuor dolorante
a toglier minuti alla mia esistenza
lo fisso
senza vento
impaurito
di dover di li a poco
perder consuete lacrime
più amare del solito.
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Disperazioni precoci

il 25/06/2017 alle 21:46

Molto bella, soprattutto in certi passaggi.... ;)

il 26/06/2017 alle 14:43