Pubblicata il 08/06/2017
Il declino dell'illusione

non ti bastava che ti desiderassi
che fossi attratto da te,
no, questo per te era volgare
innescava un processo meccanico, carnale
certo lo avevi capito che ti trovavo affascinante
che avrei voluto fare l'amore con te
ma questo a te non bastava,
il sesso ti passava attraverso
come volevi che la libido passasse attraverso la carne,
la trascendesse senza restarne impigliata
mi hai sedotto non come fine, quasi fosse la posta in gioco
anzi di piu,
l'all-in del è stato provocarlo e poi
deluderlo, il desiderio
sentirlo crescere palpitare
ed all'acme, spegnerlo negandolo.
ma in fondo la verità del desiderio
è brillare e poi restare deluso.
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373

il desiderio del piacere è il vero piacere. questo fa pensare a quanto siamo complicati, è una continua battaglia emotiva. per fortuna abbiamo il cuore elastico. o no?

il 08/06/2017 alle 09:20

"Ma in fondo la verità del desiderio è brillare e poi restare deluso". Nel verso finale è racchiusa una perla di saggezza amarissima. Quante contraddizioni, quante complicanze, quante stranezze che ormai non abbiamo più nè la voglia, nè le parole, nè il tempo di sviscerare. Credo che a furia di collezionare queste delusioni il cuore o si spacca o per l'appunto diventa elastico come suggerisce la nostra amica, per continuare sopravvivere. E si va avanti così, sempre più disillusi e consapevoli di essere dei "farlocchi", ma almeno lo sappiamo. Ciao Sergio, viva i Cynic ...

il 08/06/2017 alle 10:08

Credo che la consapevolezza di essere traditi o delusi... possa servire da cuscinetto naturale. Non aver l'illusione di un amore perfetto aiuta certamente a rimanerne quasi impassibile! Bel testo, Sergio! Ciao!

il 08/06/2017 alle 11:13

gli avvoltoi approfittano sempre di momenti di debolezza altrui , ma tu sei piu' tenace lo sconfiggerai e ti metterai tutto alle spalle come un qualunque incidente di percorso.E come dice qualcuno la forza accompagni sempre il tuo cammino.

il 08/06/2017 alle 16:07

tutto il testo è riverso al passato, nulla a che fare con il presente... credo.... ed è per questo che forse il tutto ha un sapore di rassegnazione di illusione disillusa e accantonata, cmq bella la prosa ed interessante ciò che hai voluto comunicare, si volta pagina ogni qual volta che si riesce a capire cosa è che dobbiamo evitare, e tu credo lo sai bene. Un abbraccio e complimenti sempre per ciò che ci regali di tanto in tanto. Gail

il 10/06/2017 alle 13:44

373, E' un assunto che l'attesa sia parte dell'appagamento, la teoria di noi lo sa, la nostra complicanza è volere uovo e gallina, e rimproverare poi all'uno di non essere l'altro...Grazie per aver lasciato traccia della lettura.

il 11/06/2017 alle 05:46

Riccardo, siamo calamite che nel percorso di noi raccolgono via via ciò che vogliamo e ciò che non riusciamo evitare, e l'uno e l'altro diventano un fardello inestricabile ciò che ci è indotto e quello che ci appartiene divengono un continuum della nostra anima travagliata, ed il cuore per potere sopravvivere come dice 373/Reb si fa elastico, necessità virtù, non ci è dato discriminarlo, ma per potere essere necessitiamo di modificarci, forse alcuni di noi divengono farlocchi consapevoli, ed altri si perdono nella disillusione, ma quel suo volo certo vuole dire ..che bisognava volare (F.G.) Sempre bello scambiasi idee Grazie Virgin !

il 11/06/2017 alle 05:57

gpaolocci, la forza, non esisterebbe senza il suo lato oscuro, e Darth Vader lo ha provato sulla sua pelle, anche quella arsa, il discrimine tra i due aspetti siamo noi con tante cicatrici, alcune da mostrare orgogliosamente ed altre da nascondere per misericordia, e poi se per essere sensibili occorre essere deboli, non o so se lo voglio...grazie per il tuo puntuale passaggio !!

il 11/06/2017 alle 06:08

Gail, riesci ad addentrarti oltre lo scritto, ed a vedere la luna oltre il dito, hai compreso che il pretesto di questi versi è quello di scavare nelle emozioni e nelle sensazioni , cercare negli equilibri o nei disequilibri come in questo caso, comporta lo spingersi nei meandri del'vissuto, o della sua ipotesi, per metterne a fuoco i meccanismi e le reciprocità, affondare le mani nella materia viva dell'illusione. grazie per lo spunto che mi hai dato.

il 11/06/2017 alle 06:19