L'uva che resta

L'uva che resta
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 17 di Maggio del 2017

è bellissima...bravoooo

il 17/05/2017 alle 12:43

grazie Rosaa ...

il 17/05/2017 alle 21:02
l’uva che resta
(a mia moglie)

ricordo con quanta gioia ritrovavo,
tra i rami delle viti i miei tesori,
grappoli di un’uva acerba ancora
che il freddo novembrino maturava.
quando, quei pochi chicchi, assaporavo
nell’intimo benedivo chi l’aveva lasciati.
erano nettare che mi riportava
alla lussuria dell’uva matura,
mangiata a sazietà nella mia estate.
ritrovo adesso quel dolce sapore,
ormai che la gioventù è tramontata,
portandosi dietro tutto il suo ardore.
nelle carezze calme del momento
quando t’accarezzo il viso e scopro
che il mio tocco ti da ancora un fermento,
forse più tenero dell’abbraccio forzuto
con il quale ti stringevo un tempo.
quell’uva resta, quel grappolo nascosto
tra le foglie quasi secche, color vinaccia,
nel tepore di quei mattini di fine autunno,
sembrava il calore che ora ha la tua faccia
che bacio ed assaporo la dolcezza
con cui tu lasci fare alle mie mani,
mentre raccolgo gli ultimi acini maturi
che forse non troveremo più.
poiché dopo la resta della vita
alle piante verran tagliati i tralci.
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