Quando sai tradire il cuore puoi anche morire

Quando sai tradire il cuore puoi anche morire
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Pubblicata da PoeticHouse Venerdì, 12 di Maggio del 2017

Intensa....

il 13/05/2017 alle 00:03

"for all those born beneath an angry star Lest we forget how fragile we are" La chiusa dei tuoi versi mi ha riportato alla strofa di Sting che riprende il concetto di fagilità che non è debolezza o peggio, ma una sensibilità che non riesce a mostrarsi, ed anzi si schernisce del proprio sentimento..E' bello ritrovarti Andrea in questa tua pubblicazione in cui l'uso piano della parola rende la lettura fluida e la guida semplicemente nei recessi della tua poetica. Vi trovo una affinazione interessante del tuo stile. Ciao !!

il 13/05/2017 alle 06:15

Sei sempre forte e bravo.

il 13/05/2017 alle 17:14

Intensamente egregia,un saluto

il 16/05/2017 alle 10:34
Hai trovato qualità che avevo sepolto nel nulla
vivificandole come luce con un fiore
ed è stato un continuo cercarti ed un continuo aspettarti
sorridendo quando parlavi, mi sono innamorato con una risata di sfuggita
e potevo dirti quel che volevo e ascoltavo quello che provavi
nei disagi nelle notti sorde e nei mattini di pioggia
eri l’autunno che sorride asciugandosi lo sguardo, per celare la paura
che tutto deve finire nonostante l’amore

ho proseguito chiedendomi se fossi per te e
chi potevi essere per me, ma il tuo cuore attendeva altrove
un sentimento che non poteva essere più del lieve pallore d’un raggio lunare
ti ho confortato e dato forza di credere in quel sentimento
e anche se non era per me ero felice di vederti sognare
nelle gioie nelle giornate e nelle sere blu stellate
eri l’autunno che scherza colorando le strade per celare il dolore
che sale quando non resta altro da fare

non hai notato la mia felicità nel poterti parlare
ché l’ho saputa nascondere persino a me
fino a che si è spenta in un soffio, ripetendomi che non eri raggiungibile
che se diventavo freddo era per sopravvivere a ciò che davi
ho perso le parole e tutta l’immaginazione, tutto in un paio d’ore
ma tu non conoscendo il mio cuore mi hai fatto scaldare
e ho potuto dirti quel che volevo ma non sono stato sincero
così mi sono spento come suono in un’eco

diventato l’inverno silenzioso che ascolta con tatto
e risponde asciugandoti dolcemente lo sguardo
solo per dire che presto o tardi sarà tutto passato
mi sono trovato impreparato al tuo volto in quello sguardo insoddisfatto
di qualcosa da dire con la paura di quello che può mutare
ma potevi dirmi quel che volevi
persino di non essere più amici o d’un nuovo amore trovato
invece fu un nervoso “Ti amo” a lasciarmi senza fiato

“Ma non ti turbare, sarò per sempre l’amico che hai trovato”
ti dicevo senza spezzare il sorriso ed il fiato
mentre un urlo tremava impazzando dal cuore fino allo sguardo
ho capito di amarti ancora, di volerti come mia ombra
nelle gioie e nelle lacrime nelle notti e nelle giornate
per essere una stagione indefinibile, senza bisogno di parole per parlare
ma non si risolve in una pluralità quel sogno d’amore
e nulla procede come deve andare, in modo fragile.

.A.G.
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