Ostaggi

Ostaggi
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Pubblicata da PoeticHouse Mercoledì, 3 di Maggio del 2017
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trovo questa poesia estremamente bella. spesso torna quella goccia nel tessuto, con la sua piccola imponenza a farsi sentire, a farsi assorbire e anziché le mani, nude, io vedo che siamo noi nudi, davanti a quello specchio. così si apre quella lotta interiore, la fatica di essere, la fatica di un'accettazione obbligata spesso e al contempo di riequilibrarci nella forma... la salvezza sembra ancora lontana.. quel "risveglio".. di qui anche il rifugio che sembrava accoglierci calorosamente, si fa freddo. non c'è certezza. "non è sudore la spina della rosa"... intimi: non pensiate che sia cosi superficiale quello che ci stai dicendo.. racconti storie che scorrono sotto pelle. la chiusa racconta qualcosa di molto profondo. hai custodito a lungo e nascosto anche, un tesoro molto prezioso. il tuo segreto, quello che amo intuire attraverso le tue poesie. ma nessuno si è mai avvicinato abbastanza da spolverarlo... forse non lo hai mai permesso. e nella chiusa, si sussurra un bisogno nascosto. siamo ostaggi, ma spesso lo siamo di noi stessi. se solo ci dessimo la possibilità di uscire, di liberarci almeno un po'.. forse ci sarebbero più piume e meno pendoli.. ottima poesia, davvero tanto tanto piaciuta

il 12/10/2017 alle 18:01
A mani nude
la goccia sul tessuto
e questo viso che
guardi come specchio
sali correndo
tra noi non si ritorna
una forma che fermenta
e spinge per uscire
arretra ancora
questo risveglio
raggela la mia tenda
e non è sudore
la spina della rosa
strato dopo strato
la polvere che copre
presidi senza accessi
una stanchezza
da accarezzare.
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