Pubblicata il 27/04/2017
-Ricordo che mi soffermai
sul tuo volto ricoperto di rughe
occhi stanchi e saggi
di vita vissuta
appartenente alla morte
mentre l'odore di cucina
trasudava alacre dai vestiti.
-Ascoltando quello che dicevi
le parole fluttuavano
riempivano il cuore
di così tanta vita
e così tanta tristezza
che ricordo, il pensiero s’incamminò
a te e al tuo pudico dolore ,
nell’aver dato senza riserve
sempre, senza per questo
consumare anima e cuore.
-E' dunque questo invecchiare?.
-Pensai...
per poi abbracciare la verità
un pensiero limpido:
se alla fine della vita
s'è riusciti a guardare sé stessi e gli altri
con gli occhi della comprensione
e della compassione
s'è potuto imparare
la lezione più importante:
-Perdonare, diventa perdonarsi!
-Comprendere, comprendersi!
-Alla fine s’arriva talmente consapevoli
che si è così tanto sazi d'amore
che la morte bacia la vita con pudore.
(Ottobre 2012)
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Grazie

il 05/05/2017 alle 23:55