Pubblicata il 06/04/2017
Piogge dorate
sui languidi tramonti
di questo Aprile che sembra
nato stanco,

la cortina di fumo nero
si leva all'orizzonte,
un gas per niente esilarante
concerne solo agli abitanti

di quel lontano luogo,
i sazi d'oltre manica
rigirano per tre volte su se stessi
scongiurando l'accaduto,

niente stimola la fame
nulla riguarda l'appetito
un muoversi informe
per allucinanti bisogni,

perfino gli occhi
fingono d'esser stanchi
per non vedere
per non sentire,

questo quieto vivere
è intriso di spasmi,
voglie surrogate s'alternano
ad arlecchini balzi d'umore,

un fingersi continuo
per fare girotondo,
poche le bocche attente
molte quelle in meccanico movimento,

la luna col suo idiota sguardo
sembra fare il verso
a patetici romantici
disposti come sempre a dir la propria,

il cappello giallo della vecchia russa
sfila in controluce
contrastando l'alone viola
della mia lanterna spenta,

un passo segue l'altro
senza capire il prima
senza comprendere il dopo
e senza conoscere il presente.

arrivederci a dopo.

giuseppe ciaravolo
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