Pubblicata il 08/03/2017
Io, donna
non ho bisogno di mimosa
per saperlo
me lo racconta dietro l’oscuro dei vetri
il vento
là,
dove si sono impigliati gli anni
o gli attimi
-che poi è lo stesso-
abbracciati stretti alla vacuità
di ciò che è stato scandito
– o non c’è stato, e l’ho solo immaginato,-

io, donna
ho costruito immoti castelli di dolcezza
una intera vita
-troppo costretta ed infine libera-
di spine incoronata
di me stessa regina

indosso come pena di luce
la mia pena, ogni mattina.
  • Attualmente 4.25/5 meriti.
4,3/5 meriti (8 voti)

Che bello rileggerti Lady, in questi versi in cui rivendichi le prerogative, tue e di ogni donna, anche quella di cingersi delle proprie pene.

il 09/03/2017 alle 05:54

donna...un essere bellissimo è complicato. ciaooo

il 09/03/2017 alle 15:43

Essere Donna,dunque, prevede l'accettazione dell'essere incompresa senza possibilità di riscatto, fino alla rinuncia ed all'implosione? Una poesia tanto amara quanto bella: nella solitudine, al termine di un percorso di speranze disilluse, si resta sole col rimpianto e il dolore accumulato. Comunque e sempre sole...! Credo gli uomini debbano ancora imparare tanto e le donne tanto ancora lottare.

il 08/04/2017 alle 16:34

si ma a volte dipende dal carattere ----ci sono uomini e donne sensibili ed uomini e donne trogloditi .......anche le donne quando vogliono sono cattivissime ----lo so per esperienza diretta ....e sono una donna ....

il 19/07/2018 alle 15:02