Pubblicata il 03/03/2017
Non ci sono più speranze
di trovare qualcuno vivo nelle stanze
troppi giorni sono passati
anche ritardi ci sono stati
è tutto un lamento
sibila forte il vento
la tragedia è grande
la solita storia
il solito abusivismo
quell'albergo non ci doveva stare
non ci frega niente del turismo
si scava con le mani
cercando lamenti
ma tu non li senti
è tutto coperto
è tutto un deserto
arrivano i cani
forse con loro ci speri di certo
affondano le zampe
nel bianco mantello
affondano il muso sperando di sentirlo
e passano le ore e passano i giorni
si continua a scavare si continua a sperare
si continua a pregare.
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