Pubblicata il 22/01/2017


cupo il cielo
sotto sferza di vento
e tra sordi boati
erompe un bagliore
quale scheggia accecante
come improvvisa favilla
sotto i colpi di un maglio
batte forte, batte pioggia
piega fronde
riempie spazi
come serpe tra interstizi
colma vuoti
forma dighe
batte grandine rabbiosa
spiana orti, fiori, cose
picchia duro sopra i tetti
spezza vetri , vasi, tetti
poi, appagata la sua furia
brontolando si allontana
srotolando su nel cielo
la sua sciarpa colorata
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Ne da l'idea in modo esaustivo, Ferrix! Bene!

il 22/01/2017 alle 09:59

Una sintesi poetica efficace

il 22/01/2017 alle 11:54

Mi piace molto l'effetto "musicale" che è riuscito a creare. Il componimento mi ha trasportato..

il 22/01/2017 alle 17:50