Pubblicata il 14/01/2017
Fogli
note
pentagrammi
questa tastiera bianca e nera
come una scala mi porta
oltre le mura della stanza.
musica che rompe il silenzio
le note si aggrappano al mio udito
avvolgono la testa
non riesco a trattenerle
a momenti melodiose
altre stridenti
creano l’armonia.
musica quieta a volte selvaggia.
chiudo gli occhi e un violino
suona per me, come fosse vivo
m’inizia in quel viaggio
che ho sempre sognato.
i tasti neri,hanno sempre intonato
suoni cupi di Requiem
mentre i bianchi, restano muti.
spazi vuoti senza senso
la tristezza li ha zittiti.
tu che dirigi sinfonie e spartiti
forti e acuti suoni smorza
che io possa
sulle tue crome
riposare.

mirella Narducci
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Ciao Mirella! Bella poesia, davvero interessante nelle sue significanti similitudini! Brava!

il 14/01/2017 alle 21:15

Sir...che bello risentirti è con immenso piacere che leggo il tuo commento...Grazie un abbraccio :)

il 15/01/2017 alle 01:20

solo con i tasti neri...anche la sigla della Coca cola...scherzo, mi è molto piaciuta...

il 15/01/2017 alle 14:41

ehhh già nonno.... in un primo momento ho pensato se ti eri attaccato alla bottiglia ... perche tra i tasti di un pianoforte e una scritta pubblicitaria della Coca- cola c'è una bella differenza......

il 15/01/2017 alle 16:58

bella e musicale dovresti davvero farla musicare bravissima

il 15/01/2017 alle 17:21

pirolo grazie del commento positivo :) Ciao

il 15/01/2017 alle 22:32