Pubblicata il 22/12/2016
Il cuore si spezza
secco conato
d’atlantico movimento
lo fende
come fosse roccia
ad una radice
vedo il nero disprezzo
del dolore
l’acuto sibilo dei corvi
a stormi sbeffeggiare
il dorato piumaggio
dei servi di dio
vedo il sangue
dalle narici delle nuvole
disperdere le fronde del cielo
occhi vedo
doppie verità dell’anima
ma non c’è luce
i riflessi sono deboli
rabbiosi
come nelle sere
in cui sogno
mentre cammino
in cui non ci sono
ma trasporto il mio peso
nell’indifferenza
quando cado
e cadono i miei silenzi
tra le mani delle fate
create per difenderci
dal nostro stesso odio
con la meraviglia ne uscirò
da questo cupo squarcio
con la meraviglia
ne uscirò.
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Mi è piaciura davvero... JJ

il 24/12/2016 alle 01:49