Pubblicata il 20/12/2016
Libri aperti, noi,
sul calco della notte
a sfuggire, inermi,
nugoli di lame

Passa
per sentieri mendicanti
la nostra salvezza,
indossando maschere
di miti funamboli
in dissolvenza di nubi
e di urla calcinate

E attendiamo
la fulgida vampa
del sole liquido,
lo sguardo pulsante
dell'occhio di falco,
la sferzante scala di vento
per il paradiso

E rinasciamo,
dopo una morte istantanea,
in un limbo sospeso
tra calici di musica
ed echi di zefiro
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...Carissimo Virgin, le basi, tanto per fare un esempio, si trovano in Jean Valjean, piuttosto che in Tony Manero...un abbraccio; per i tuoi Libri Aperti ci risentiamo più avanti, Algor permettendo (!)...

il 21/12/2016 alle 13:58

Bella...E la chiusa è così celestiale...Ciao Ric :)

il 21/12/2016 alle 16:36

E che è?! L’hai scritta tu, questa? Abituato a prima, sembri aver fatto un’acrobazia. Non sarà che questa tu l’abbia scritta sotto qualche strano effetto di vera ispirazione o "inspirazzione"? Sì così, comunque sia, mi piaci di più. A Romcanto: scusa?! Sono un po’ ritardato. Mi spiegasse a che la menzione di me?

il 21/12/2016 alle 22:18

Le basi del cazzeggio intendevo con la febbre del sabato sera. Non vorrei certo paragonare John Travolta a Victor Hugo. Buone vacanze Rom, ciao. Ric

il 22/12/2016 alle 13:09

Grazie Sabry, buona giornata a te. Un saluto. Riccardo

il 22/12/2016 alle 13:10

L'ho scritta di getto alla fermata dell'autobus, precisamente del 163 a viale del Verano, il cimitero di Roma. Forse Cioran docet. Cantorom è un goliardico. Ciao Algor. Riccardo

il 22/12/2016 alle 13:12

Mi pareva che fosse una cosa "stra" questa. Ecco, se le fermate d'autobusso ti giovano così tanto, che aspetti a fartele tutte. Attenzione, però, che rischi di ammalarti di "poetite"... Ciao Riccardo.

il 22/12/2016 alle 14:42

Anche le fermate della metro, sia line A, che B o C in tal senso ispirano. Grazie Algor, ciao. Riccardo

il 22/12/2016 alle 17:18

Linea, pardon

il 22/12/2016 alle 17:19

Grazie tante Bianca, lieto che ti sia piaciuta. Un caro saluto, a presto. Riccardo

il 23/12/2016 alle 00:36

Sensibilità poetica di raro valore. Ottima.

il 29/12/2016 alle 15:13

Grazie mille Ugo, buon anno. Riccardo

il 31/12/2016 alle 21:11

Ricambio il saluto, le tue poesie mi piacciono molto. A risentirci Antonio. Riccardo

il 07/01/2017 alle 21:13

Le fermate atac danno molto tempo per pensare e scrivere! poi, se fatte a ridosso del verano... con la vicinanza degli alberi pizzuti e la tenebrosità del luogo... beh, ben vengano se i risultati sono questi tuoi versi scanditi e scolpiti!!! le fermate metro sono troppo veloci... potrebbero dare vita a versi brevi! Cmq... mi piace questo tuo nuovo abito! sempre prolisso ma un po' più ristretto! CIAO CIAO

il 19/01/2017 alle 18:43

Grazie Gabry, un salutone, Riccardo

il 20/01/2017 alle 14:22