Pubblicata il 27/11/2016
scomparendo nel muro
sibilando aguzze consonanti etrusche
mentre nel cielo della Padania si corruccia
una luna ipotetica,

sussurrando strane frasi al tuo orecchio
prima di sparire in bagno,
mentre sui muri si spande lenta una luce gialla
come una macchia d'olio sulla tovaglia

cucendomi la schiena al firmamento
che sbuffa come un meccanismo sbagliato
la lingua che impazza come un ramarro
in questo chiostro di labbra rigide

svanendo nelle crepe dell'asfalto e del linoleum,
abitando strutture strofiche spettrali,

mordendo i colli dei passanti

commuovendomi per gli inni altissimi ruggiti
dalla chiglia del mio torace,

sciogliendomi nel movimento dei raccordi autostradali
come nel brodo una pastiglia avvelenata,

(quaranta decine di gnomi e coboldi
macinati sotto il lavorio dei miei molari)

scomparendo in vicoli inesistenti che si aprono a mo' di
ferita nei muri solo per l'occasione

sono un'equazione irrisolvibile da mente umana
compresa nelle grandi parentesi
di un cielo satiresco, irsuto e convulsivo

simile a un fiume di petrolio in fiamme
pronto per essere pascolato dall'agnello di Dio
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troppo buono ma anche no ; )

il 28/11/2016 alle 15:25

Il Novalis della val Padana

il 16/12/2016 alle 08:37

Ma anche un Foscolo ormai "romantizzato" con tanto di capelli e basettoni scarmigliati, reduce da un classicismo che non si regge più sulle sue gambe. L'ho letta e riletta. E credo che sia tra le cose migliori che tu avessi scritto.

il 16/12/2016 alle 21:58

Ma anche un Foscolo ormai "romantizzato" con tanto di capelli e basettoni scarmigliati, reduce da un classicismo che non si regge più sulle sue gambe. L'ho letta e riletta. E credo che sia tra le cose migliori che tu avessi scritto.

il 16/12/2016 alle 21:58

fra l'altro val padana ci sarà tua sorella, eheheh, io ora vivo all'ombra del Conero

il 16/12/2016 alle 23:29

Anna grazie eheheh

il 16/12/2016 alle 23:35