Pubblicata il 28/09/2001
Non so cos è
questo fiume che mi travolge
l'anima
con la sua piena,dolce,soave,
lento vortice impossibile,
aria e acqua,pioggia e vento
trasporto ultraterreno di sensi..
e non sono più donna ma angelo,
nè buona nè cattiva
nè carne nè spirito.
Sospesa nel dormiveglia di una notte insonne
divento l'incubo di me stessa,
il riflesso sbiadito di ciò che sono.
E da un vetro bagnato vedo
l'ultima foglia di una betulla ingiallita,
l'ultima foglia di una stagione passata.
E cade.
E' il vento umido dell'inverno
che esorta il suo abbandono,
necessario quanto doloroso.
E mi accorgo di essere anch'io
foglia di betulla ingiallita.
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