Pubblicata il 21/10/2016
Ella sen va di leggiadria Signora
sospesa nel vento fresco della sera
il suo bel volto irradia nell’ Aurora
ma dentro di me il cuore si dispera

i giorni passan sempre più veloci
fermare il tempo sarebbe di conforto
ma contro quegli dèi sempre sì feroci
rimango lì impietrito triste e assorto

mi sovvien d’ un tratto nella mente
il ricordo di quel dì quand’ ella apparve
agli occhi miei così splendidamente
ma poi d’ incanto lei subito disparve

la notte nei miei sogni lei veniva
e così deciso io sfidai la sorte
e anche se la speranza mi sfuggiva
cominciai a farle antica corte

la Storia oh miei lettori fu esaltante
di sua fragranza nel tempo io fui pervaso
e il suo sorriso invero affascinante
lei mi donava dall’ Alba fin all’ Occaso

ella sen va di leggiadria Signora
i ricordi emergon dal passato
bella si forma alla luce dell’ Aurora
il mio cuore ti dono che sempre t’ha amato…
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anche io facevo qste cose a 16 anni

il 30/10/2016 alle 14:47

Un cuore spezzato! Ben rimato! Ma è la malinconia! Che lacrima poesia. Un saluto

il 03/12/2016 alle 15:48

indimenticabile amore, voglio dire eterno. ciao Romeo

il 21/12/2016 alle 15:35

Poesia che fa male al cuore.Non basta imporsi di non pensarci… Quel vuoto è lì. Come una ferita profonda.Bisogna tornare di nuovo alla vita, nonostante la sofferenza che resta quando si capisce una volta per tutte che i ricordi sono solo ricordi.Si può amare di nuovo, ricominciare e riprendere a sorridere…Un abbraccio virtuale Rom...

il 03/01/2017 alle 19:35