C'è una donna.

C'è una donna.
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 1 di Settembre del 2016

E' molto bella e sentita questa tua Sergio con tutti i dovuti rimpianti ed i se del poi, i dilemmi che non avranno mai risposta con i quali ti arrovelli la mente attraverso i tuoi versi stupendi "Non avrei dovuto provare a imbrigliarla entro i confini della mia comprensione", "Dovevo spazzare via, con un abbraccio ogni paura che mi avrebbe confidato", "Se avessi saputo fermarla, amarla vestita, che a spogliarsi ci riescono tutti". Ma non ne hai la controprova, probabilmente anche avessi fatto tutto ciò che ti rimproveri, forse le cose avrebbero avuto lo stesso andamento, o forse no. Chi può dirlo ? Un caro saluto Sergio, ciao. Riccardo

il 01/09/2016 alle 22:45

Saper badare a se stesse, nel maledetto-benedetto ritenersi isole, e si mette il mare fra se e l'altro, mentre si perde anche quel piccolo, fottutissimo attimo. Belle righe Sergio.

il 02/09/2016 alle 03:03

Ti ringrazio Stramba, per avere individuato la donna in quei versi che hai sottolineato, è questo meccanismo di introiezione delle parole che mi affascina nello scrivere, nel postare dei versi che poi non sono più quelli che scrissi, ma divengono di ognuno che ha la voglia di leggerli e di soffermarvisi, un poco.

il 02/09/2016 alle 13:55

Bianca Einaudi, io credo che poche espressioni del sentimento umano, possano essere più autentiche dell'amore, ma forse la tua domanda era un altra, e riguardava la capacità di viverla questa solenne autanticità dell'amore..

il 02/09/2016 alle 14:00

Riccardo, quando si scrive si mette sul foglio se stessi, di qualunque argomento si tratti, ogni respiro pregresso trova il suo fiato nelle sillabe che si posano sul foglio, quante volte tutti noi abbiamo provato la momentanea incapacità di scrivere qualcosa, di provare lo sgomento che quella infelicità ci deprivasse finanche della possibilità di potere farlo ancora. Io sono certo che nessun sospiro sia esalato invano, che ogni frame di pensiero trascorso trovi posto nelle sinapsi coscienti o meno, consapevole o recondito, e quando la mano poi riprende ad intingere nel calamo, ogni atomo di pensiero si posa nelle sillabe.. Questo per dirti che in questi versi, sedimentati durante la lettura di un libro, racchiudono una miriade di considerazioni che erano restate li. inespresse...

il 02/09/2016 alle 14:10

Arlette, hai messo l'indice su quei versi che più sono unisoni con il tuo sentire, ... ma quanto mare ci potrà stare in quell'attimo che si frappone, e bastare a se stessi non è forse il viatico per potere essere utili ad altri.. grazie per la tua lettura e per le riflessioni che il tuo commento mi ha indotto

il 02/09/2016 alle 14:16

La donna che amiamo e che non abbiamo saputo cogliere? La donna che ameremmo purché ci sia? La donna che aspettiamo pronti ad amarla ed essere amati?

il 06/09/2016 alle 17:54

La donna che avrebbe potuto amarci, se fossimo riusciti ad andare oltre la nostra componente egoistica e possessiva, la donna che che sceglie innanzitutto di essere se stessa, senza relativizzarsi, la donna che sulla stadera dei sentimenti ci butta tutto senza remore, e noi ?

il 07/09/2016 alle 05:51

Potremmo continuare, che dici? Un abbraccio

il 08/09/2016 alle 17:07

Sono certo che continueremo, nei nostri scritti, ognuno con la propria particolarità e stile,,,mi viene in mente il motto degli scout Imperiali di Jan Aranill " Diverso il passo uguale il cuore " ... se non sai di quello di cui stò parlando e ti incuriosisce , vai sulla pagina di Bonelli Editore...Ein Prosit !

il 09/09/2016 alle 05:47

Un’esplosione di puro e innato romanticismo che trascina il protagonista a fare eccelsa poesia dei suoi più intimi sentimenti. Una lirica che attrae, confonde, commuove.

il 23/09/2016 alle 17:20

Profonde e intense riflessioni poetiche sulla donna e sul 'amoroso approccio.. valga caro Poeta Sergio quanto il Poeta Ugomas qui sopra ha profondamente scritto. ggc

il 28/09/2016 alle 12:26

L'autoanalisi esistenziale! Fa sempre un po' male! Un saluto

il 15/11/2016 alle 11:43

Grazie Ugo per le tue parole, sebbene con un imperdonabile ritardo, sergio

il 16/11/2016 alle 05:59

Sono contento di leggerti, Rusticus, in calce a questi miei versi, ti ringrazio seppure con un tempismo pessimo, sergio

il 16/11/2016 alle 06:01

Fa male, Fiordipsiche, ma è il lavorio indispensabile all'esistenza, alla poesia... grazie, sergio

il 16/11/2016 alle 06:03

La poesia è bella! Perché variopinta! Di gioia e malinconia! Amore e fantasia! Aprendo il cuore al cosmo! La mente vagabonda! In questo mondo strano! Meschino ed in umano! Ma poi una compagna! E' scudo d'ogni affanno! Non ci lascia nell'oblio! E' sole del nostro Io conscio! Un saluto

il 21/11/2016 alle 15:49

ZORDOZ...questa volta mi sono soffermata su questa tua, veramente bella. E' il destino di tante persone che non riescono a far propria l'anima di chi desiderano...le ragioni sono varie. Amarsi vuol dire donarsi e più si cresce e più si ha paura, la ragione prende il sopravvento, bisognerebbe fare come tu hai scritto prendere l'iniziativa baciare stringere fino a che se ne ha il coraggio poi tutto è più semplice...Più che complicati in amore siamo cauti....Mi è piaciuta tantissimo e grazie per le letture che mi dedichi anche se non le commenti Ciao un abbraccio

il 09/12/2016 alle 11:26

Questa poesia mi ha rapito ,tanto è bella!Una poesia che parla, musicale e intensa.Ho pensato alla lettera di S.Agostino ALL’UOMO PER AMARE UNA DONNA IN PIENEZZA E PER SEMPRE :" Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire. Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani...E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.Amala come il sole che invochi al mattino.Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore....." saluti.

il 07/01/2017 alle 00:33

Cignonero, sono contento che tu abbia incontrato in questi versi sensazioni e suggestioni che ti abbiano suscitato valutazioni e considerazioni sul sentimento d'amore. Leggo meno di quello che vorrei e scrivo assai meno di quello che dovrei, purtroppo il tempo non mi è favorevole ed il più delle vote non riesco a formulare considerazione critiche che abbiano un certo significato in calce ai versi. Grazie per esserti soffermata sui miei, sergio

il 07/01/2017 alle 06:21

Ninetta, trasalgo nella lettura del pensiero di s.Agostino da cui hai riportato questo estratto delle lettere... in cui razionalità e sentimento che sia amore o fede, assumono connotati così trascendenti da annichilire ogni tentativo ulteriore di classificarli...Grazie, sergio

il 07/01/2017 alle 06:29
C'è una donna.
non avrei dovuto provare a imbrigliarla
entro i confini della mia comprensione
dovevo sapere che così l'avrei persa
avrei dovuto raggiungerla e basta;
prenderla e baciarla,
senza dargli il tempo di razionalizzare .

dovevo spazzare via, con un abbraccio
di quelli che soffocano ogni remora ,
ogni paura che mi avrebbe confidato
una volta soltanto,
a voce bassa, come un respiro,
il rossore delle proprie paure.
Anche se, poi si sarebbe tormentata
in un'agonia lenta e silenziosa
al pensiero che, scoprendo l'anima,
e mostrandosi vulnerabile e spaventata,
di avere necessità del calore di un abbraccio,
anche se per un piccolo fottutissimo attimo,
avrebbe poi visto le mie spalle voltarsi
ed i miei passi allontanarsi.

ah se avessi saputo fermarla, amarla
amarla vestita , che a spogliarsi ci riescono tutti.
amarla indifesa e senza trucco,
perché non sapevo quanto gli occhi di una donna
possano celarsi dietro la frontiera di una eye liner.
amarla addormentata, un po' stravolta
quando il sonno la vince
amarla sapendo che non ammetterebbe di averne bisogno:
lei sa bastare a sé stessa.
ma, appunto per questo,
avrebbe saputo amarmi come, lei,
avrebbe fatto, solo.

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versi scaturita dalla suggestione di un libro ,
dal pensiero di un altrove
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