Pubblicata il 31/07/2016
Inerte come un oggetto.
smarrita la voglia di diletto.
mi tocca seguire,
con occhi pesti e semichiusi,
la tua dipartita.
mi guardi e sorridi:
pregusti il riposo
nella Comunione dei Santi.
mi perdo nel tuo volto;
reclino il capo angustiato;
vivo il ricordo di parole
che avrei voluto dire;
poesie che ti ho nascosto;
versi
che non avrò mai il coraggi
di scrivere.
chissà sarai stanca
di vane parole.
chiacchiericci insistenti
misti a pettegolezzo
che si addice al volgo.
ciarle che muoiono
nello spazio di un mattino
arido versa il mio giardino
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