Pubblicata il 16/06/2016
io sono forse forse Andrea Leonessa
quel poeta recluso come un ragno
il Nattramn della poesia italiana
(hey Romeo, come cantava quello,
se non sai chi è Nattramn mani di porco
– che è un po’ una nozione da giovani d’oggi –
chiedi pure i tuoi lumi a V. Prune, quel nume del rock
and roll)
si dicevo Andrea Faina. ops volpe. ops giaguaro
ecco: Leonessa, quel suddito inquieto
del marchesato di Saluzzo, ennesimo avatar
di venerabili tradizioni piemontesi
come il gran disgusto di sé e della vita
nonché l’occulta demonomania

in alternativa, secondo una variante
del mito io sono Mario Luca Flebus
quel grande esemplare di giovane d’oggi
quel tipico esponente della giovinezza d’oggi
che non so bene bene cosa fa nell’esistenza
a parte i video games ed esser giovane d’oggi
ma hey, ha letto molti libri, questo sì
e ha visto certi assurdissimi film
come il cavallo di Torino…
sul quale episodio di follia animalistica del Nietzsche
peraltro nessuno ha mai scritto tanto bene
quanto Anacleto Verrecchia… quel grandissimo
anacletus Perennis… questo arguto Giordano Bruno
redivivo… cioè adesso dal 2012 anche redimorto…
eheheheh… quindi almeno lui io non sono…
a meno che detto queste poesie… da uno scrittoio d’Ade…
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...Hai mai pensato che potresti essere Daniele Bellomi ?...; vedo con piacere che hai messo dei puntini...; a presto.

il 17/06/2016 alle 12:07

no, ho troppi capelli per esserlo. ma ogni tanto il dubbio mi viene.

il 17/06/2016 alle 20:11