Pubblicata il 30/05/2016
Mentre attendo
che l'ossigeno completi
il suo chimico miracolo,
osservo
onde di scuro color sangue venoso
trasformarsi in sottili veli granati
mentre scivolano su cristalli con amore molati.

ecco,
ora posso aspirare profumi,
cercare nell'antica parte della mia mente
aromi di frutti, fiori, legni preziosi,
erbe di frescura roride.

ecco,
adesso ai profumi
posso aggiungere sapori
che arricchiscono e completano
il sorso che scorre,
bagna la lingua e il palato,
scivola sul preludio
e si immerge nella sinfonia dei sensi.

infine,
quando già è andato,
le ultime note restano
in fondo, tra la gola e il palato
a chiudere la sinfonia,
a lasciare il ricordo e la meraviglia
del fantastico viaggio compiuto
dalle radici secolari immerse nella terra natia,
alla mia mente.
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Eccellente

il 31/05/2016 alle 22:43

Sono astemio ma il tuo vino è davvero una sinfonia e l'ho apprezzata. Cin cin Fabio

il 01/06/2016 alle 18:24