Pubblicata il 30/04/2016
ho scritto poesie e le ho sparse per le vie.
Nessuna mano le ha raccolte.
Nessuno sguardo le ha guardate,
le avrei volute seminare nelle vostre anime,
nelle anime di quanti abitano questo mondo.
Ho scritto poesie con le mani graffiate,
e le ho donate a chi non sapeva leggere,
perché la poesia è talmente discreta,
che si insinua anche nelle menti degli insensibili.
ho cantato canzoni controvento,
e il vento me le riportava indietro,
le ho gridate a gran voce,
ma nessuno voleva udire ciò che dicevo,
perché quello che dicevo erano verità scomode.
briciole di versi cadevano sulle spine,
briciole sono cadute sulla roccia,
qualche parola d’Amore è caduta in qualche cuore.
ho scritto poesie per tutte le stagioni;
ho scritto poesie per l’Inverno, la Primavera, l’Autunno e l’Estate;
quante, quante ne ho scritte,
quante ne ho dimenticate.
ho gridato all’orecchio degli anziani,
ho sussurrato al cuore dei bambini,
agli uomini e alle donne di questo tempo senza più coscienza,
di questo tempo senza occhi e senza orecchie,
di questo tempo che corre veloce e non mette radici.
ho percorso cento e più chilometri
per tratturi e strade lastricate,
camminando sui nudi marciapiedi,
camminando su impolverati viali.

portavo con me semi di speranza,
una provvista di piante profumate,
il rosmarino e la salvia gentile,
margherite gialle e papaveri avvenenti,
i garofani odorosi dei poeti
e i garofani rossi degli amanti.

ho portato con me piante di canapa,
che crescevano lungo le mie strade,
ho piantato semi azzurri in ogni dove
e su ogni mano che a me si protendeva,
lasciavo cadere sementi d’Amore.

ho percorso paesi addormentati,
sotto il manto incandescente del bel Sole.
ma ora sono qui, alle tue porte,
ma ora sono qui lasciami entrare,
senza sprecare inutili parole,
voglio piantare una rosa nel tuo cuore!

dedicata A noel gazzano
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Cento chilometri a piedi, da Brindisi a Taranto, spingendo una barella: è la singolare performance di protesta messa in atto da Noel Gazzano, 39 anni, artista e antropologa italo-americana, salentina d’adozione, per dire “no alla Puglia dei veleni”. Il viaggio a piedi dell’artista da una parte all’altra della costa pugliese ha avuto inizio dalla zona industriale di Brindisi. Il programma prevede un percorso di 20 chilometri al giorno per quattro giorni, attraversando le zone industriali di Mesagne, Oria e San Giorgio Jonico: l’arrivo è previsto a Taranto il 22 aprile. Durante il viaggio la barella sospinta si trasformerà, chilometro dopo chilometro, da simbolo della malattia a segno di rinascita. Sulla barella sono stati seminati semi di canapa che germoglieranno in piantine durante il viaggio e che saranno piantate nell’ultima tappa nei terreni del Tarantino inquinati. Nel percorso l’italo-americana potrà essere seguita da chiunque intenda supportarla: iscritti ad associazioni ambientaliste o semplici cittadini. “Il mio vuole essere un gesto d’amore e un invito a reagire e a mettersi tutti in cammino per cambiare il destino di questa terra meravigliosa – ha detto Gazzano – sempre più stretta nella morsa dell’inquinamento. Per farlo ho scelto questa forma in modo da lasciare un segno tangibile di speranza” (Lorenzo Madaro)

il 30/04/2016 alle 23:12

Dedica doverosa, ciao Anna. Riccardo

il 01/05/2016 alle 09:53

Grazie Riccardo...nel mio commento ho voluto spiegare il perchè delle piantine di canapa...per fugare ogni dubbio!!!

il 01/05/2016 alle 10:02

Poesia e commento da incorniciare al museo di Poetic House! Strabiliante! Eccellente!

il 01/05/2016 alle 14:24

mi sembra una buona idea perchè saranno pure canzoni controvento ma io credo che molti semi troveranno terreno fertile e attecchiranno...tanti accoglieranno con gioia e apriranno il cuore alla rosa del risanamento....che roseto sia, Anna! è una poesia bellissima! tanti baci........eos che è stata tanto lontana che non sa più scrivere

il 03/05/2016 alle 10:52

Cara eos, anche io temevo di non saper più scrivere, ma poi arriva l'emozione e distrugge tutti i timori! Bentornata cara, ti abbraccio.

il 03/05/2016 alle 15:39

Sensibilissima anixedda manifesta,tu segui e insegui il vento della poesia,ciao cate

il 07/05/2016 alle 07:41

Poesia a 360 gradi ed è un piacere viaggiare rasentando il cerchio della sensibilità. Un inchino Cesare

il 21/05/2016 alle 15:03

Anna, non ho parole... sia per quel che hai scritto tu, sia per la spiegazione. Fabio

il 05/06/2016 alle 19:43

Con questa singolare contestatrice ho stretto un bellissimo rapporto di amicizia! Toccò a me darle il Benvenuto, in mezzo alla piazza principale di San Giorgio Jonico!

il 06/06/2016 alle 13:27

certe iniziative potrebbero prendere campo anche in altre regioni ...certa che troverebbero lo stresso consenso ....

il 14/01/2019 alle 17:27