Pubblicata il 23/03/2016
Non guardarmi come se
fossi arrivato sin quassù
per fare di te mille ciocchi
da gettare su infide lingue.

non trasmettere il tremore
alle fronde che ti ricoprono
è solo un poco di conforto
quel che voglio dai tuoi anni.

le mie mani sono rugose
quanto la tua corteccia e
forse qualcosa ci assimila
più di quanto tu immagini.

vecchio e contorto castagno
lascia che a te mi avvicini
ti racconterò con voce fioca
di ogni mia foglia perduta.

sabygrizzly- 2016
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Bel confronto con il foglio.

il 23/03/2016 alle 20:36

Questa tua foglia è tutt'altro che perduta! E ce l'hai raccontata sublimamente! Stolcius

il 26/03/2016 alle 01:08

Un abbraccio e un caro salto a Voi che nel mio bosco Vi siete inoltrati. Cesare

il 29/03/2016 alle 16:06