Pubblicata il 17/01/2016
Deflagra il pensiero,
nella notte buia,
come il boato silenzioso
di una supernova che muore.
si fa vetroso il respiro,
si affanna come passi frettolosi
su neve ghiacciata.
schegge ardenti di ricordo
si conficcano nel cuore,
come le note struggenti
di un antico canto.
attenderò, nei millenni,
che si ricompongano ancora
i tratti di una immagine
d'innocenza primordiale.
con dita intrise d'aurora
disegnerò , sulle labbra,
un sorriso
ed ancora aprirò la porta,
al tuo ritorno.
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...Cara moma, io festeggio il tuo di ritorno.....; e il tuo sorriso illumina la scena..; un abbraccio, rom.

il 17/01/2016 alle 09:07

Un ritorno esemplare! Brava!

il 17/01/2016 alle 09:38

lasciare la porta aperta nell'attesa di un ritorno... ben tornata anche a te

il 18/01/2016 alle 23:21