Pubblicata il 23/12/2002
Ninfe:

Guarda,
ascolta,
trema
ed il tempo
si ferma.

Chiedi,
implora,
e ciò che desideri
forse sarà un giorno luce
innanzi ai tuoi occhi
e allora asciugherai
le tue lacrime bianche.

Guarda il tempo immobile,
come in un dipinto,
la nostra fata,
il suo cavaliere
e tutto è immoto,
brevi istanti.

E tutto torna a correre,
davvero noi conosciamo
la fine di questa storia,
o davvero l’uomo
ha sovvertito l’ordine
naturale dello spazio,
del nostro tempo.

Guardare
la morte in quegli occhi
che furono così chiari,
oscurati da triste ricordo,
un fiato, una piccola carezza,
di pace in questa tempesta
non avrà.

Piangi, Signora,
dolce,
troppo giovane regina
di troppo nera sofferenza.


Perchè il corvo nero
ha cercato la sua fine
tra le tue braccia,
ha venduto la sua
per la tua vita.

Che insolenza fu
vivere la vita di un uomo
e scoprire
che non riuscirai
a dimenticare mai,
sapere che la tua vita
non è più niente.

Ed il respiro dell’uomo
si fa più corto,
ed Astra, lei,
piange, sta piangendo, ora
e rosso è il suo coltello,
non potevano vincere.

Al cuore,
ha colpito al cuore,
Astra, la tua mano
non ha ucciso,
lui, passo dopo passo,
ha cercato la morte.

Per non vedere la tua
ora tu osservi la sua,
ma la mano del cavaliere
ha guidato il pugnale
al proprio cuore.

Quanto sangue,
piccola Astra,
Perseo sta morendo
della tua vita.

Le Dame tacciono,
vivi dunque
e corri nei boschi,
rendi vita la sua morte.
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Ma non è finita!
Non ti preoccupare.
Auguri di Buon Natale anche a te!
Ciao Fede

il 24/12/2002 alle 22:25