Pubblicata il 04/11/2015
M’innamorai del silenzio
come un gabbiano che veleggia l’aria
volteggiando petalo d’anima
su un mare addormentato di solitudine
appagato nella sua tempesta maestra
invaso di poesia all’incontro con l’ignoto
prima che il cuore divenuto astro
risucchiato d’oblio s’addormentasse al tempo.
silenziosa allontanai la memoria
dal sogno liberandolo ai piedi del verso
per inginocchiare le emozioni al giogo
sul sentiero in fuga abitato di vuoto.
abbeverai l’essenziale all’estasi
e protesi l’attesa alla fine dell’ascesa
per assaporare il lento respiro della nostalgia
nel non esser più vita ma meravigliosa poesia.
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Che bella fotografia dell'anima! Leggendoti mi è sembrato di librarmi nell'immensità.

il 04/11/2015 alle 10:06

Un dirigibile colmo di passione!

il 04/11/2015 alle 12:38

Grazie della lettura gentilissimi amici! L'amore per la poesia ci unisce! ^ ^

il 14/11/2015 alle 12:28

OTTIMA LA METAFORA INIZIALE

il 15/11/2015 alle 22:14