Pubblicata il 11/10/2015
Sinuosi segreti ricordavo
di quando scolpita la guardavo
imponente, candida, avvenente
nell'avvolgente policromia del sole.
ingrata memoria cancellava gli anni,
senza pietà li sfigurava il tempo.
non l'avessi incontrata!
di pena un'ondata possente
un dolore inatteso all'istante
ma svicolarmi fu più prepotente
due passi e cambiai strada.
sgarbato, scortese, villano
mi dissi, neanche la mano;
vergogna, mi ero scordato
che anch'io ero in peggio cambiato.
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Un ricordo indelebile riversato con maestria ed eleganza! Sir Morris

il 11/10/2015 alle 22:22

In questi versi Ugo, sapientemente , indaghi quel moto dell'anima di cui il ricordo è foriero. Senza risparmiarti esegui la sottrazione mistica, passato meno presente, ed il risultato , tu dici è quella pena che ti ha condotto via, non risparmiando però nemmeno a te stesso la verifica di quel resto aritmetico che sbilancia l'anima ... versi molto ben caratterizzati, Ugo, complimenti, sergio

il 12/10/2015 alle 05:59

Un applausone clap clap clap per un sincero tuo autogiudicare ,sei un grande ed elegante uomo nell'esprimere i tuoi pensieri ,un salutone

il 12/10/2015 alle 17:11

Un applausone clap clap clap per un sincero tuo autogiudicare ,sei un grande ed elegante uomo nell'esprimere i tuoi pensieri ,un salutone

il 12/10/2015 alle 17:11

Un applausone clap clap clap per un sincero tuo autogiudicare ,sei un grande ed elegante uomo nell'esprimere i tuoi pensieri ,un salutone

il 12/10/2015 alle 17:12

in noi resta sempre il ricordo migliore di un tempo, di un sorriso di una persona, ma non e' cosi' e il tempo lo sa che certi incontri sarebbe meglio conservarli solo nella memoria...sei sempre il piu' GRANDE Ugo. marinella

il 12/10/2015 alle 21:28

Versi che toccano nel profondo. Molto bella. Um saluto. Ioria

il 15/10/2015 alle 14:47

Bella.

il 13/08/2018 alle 09:39