Pubblicata il 25/09/2001
Candido fiore dell'età verginale
a vederti procedere ritmicamente
sotto il fardello della pigrizia
son turbato.
Mi sembri una serpe che danza
vuota di cenni e sdegno
sotto il bastone di un vecchio sceicco.

La voce che stilla e sgorga dal mio intimo
è profonda e tenebrosa
t'invita al banchetto dei sensi,
con noncuranza e cinismo
rivuole il tuo ventre pieno di vita
perchè il Cielo
contemplando l'atto "impuro"
non sboccerà in un fiore maligno.

Hai ragione tu, quando dici
di non turbare con l' amorale
il suadente presente
,ma dove stà il nostro essere più vero ?
forse rosicchiando nella notte
una lacrima involontaria.

Le forme mutano e si cancellano
tutti i nostri averi si perdono
nella gola degli strozzini
, ma lui no.

Quell'oltraggio d'intrecci
quello sciogliersi di corpi eccitati
esala nel tempo una strana melodia,
com' è il silenzio del mare,
o il calore del Sole.
è il tuo ventre rigonfio
fors' anche di un'aria maligna,
che sboccia, moltiplicandosi,
nell' eterno in Vita.

Alex.B2
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