Utente eliminato
Pubblicata il 25/09/2001
Mi sono ritrovata, stanotte
A pensare a mille cieli stellati.
Cieli di paesi lontani, osservati con lo stupore
Del viaggiatore “bambino”.
Cieli della nostra splendida terra,
cieli che, non alzando mai la testa,
dalle quotidiane faccende,
non ci accorgiamo neanche esistere.
Cieli stellati estivi,
legati al ricordo della nascita di un figlio.
Cieli limpidi e ghiacciati,
spazzati dal freddo
che rendevano le stelle vicine a noi.
Cieli ai quali si potevano allungare le mani,
per permettere agli astri di posarsi sul palmo.
Cieli osservati stando distesi
sulla tolda di una barca,
cercando stelle cadenti,
con il solo rumore dello sciabordio dell’acqua.
Cieli nordici, solcati da improvvise nubi,
nere e cariche di pioggia,
che il vento trasporta velocemente dall’Oceano.
Cieli desertici, di un azzurro cobalto,
attraversati da incredibili nuvole bianche,
che lentamente passano su terre riarse.
Cieli cittadini, bigi, tristi, noiosi,
che spruzzano pioggerelline
leggere ed intermittenti.
Cieli caraibici, dai tramonti mozzafiato,
trasformati in tavolozze colorate.
Mi sono addormentata all’alba,
mentre il cielo sbiancava lentamente.
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Quando ti leggo, mi sorprendo a viaggiare con te.
Nei tuoi sogni o nei tuoi ricordi ?
O tutti e due ?
Luigi

il 25/09/2001 alle 14:08